Nell’ultima giornata di campionato la lotta Champions è andata avanti tra conferme (Milan), passi falsi (Roma) e scontri diretti più o meno sorprendenti (Atalanta e Napoli).
La trentaduesima giornata si aprirà domani già domani sera, dando vita al penultimo turno infrasettimanale del campionato: in questo clima di enorme incertezza nato nelle ultime ore attorno alle competizioni internazionali e allo svolgimento dei campionati stessi, analizziamo gli scontri diretti che saranno vitali quantomeno per arrivare nelle prime quattro posizioni della classifica. Le due partite che meritano un focus particolare sono i posticipi di giovedì 22 aprile.

Roma-Atalanta: giallorossi per invertire la rotta, nerazzurri per confermarla

Alle 18:30 la Roma accoglierà all’Olimpico l’Atalanta. I giallorossi, reduci da una brutta sconfitta a Torino subita in rimonta, vogliono quantomeno migliorare il proprio score nei big match; il rendimento dei capitolini in queste gare è una delle critiche maggiori mosse a Fonseca nella sua avventura sulle rive del Tevere. 

L’andamento recente di Dzeko e compagni in campionato è decisamente al di sotto delle aspettative: nelle ultime 5 partite sono arrivati soltanto un pareggio con il Sassuolo e una vittoria con il Bologna, per un bottino totale di 54 punti (-8 dalla zona Champions). Sembra proprio che la testa di tutto il gruppo sia ormai all’Europa League dove sono arrivati risultati e prestazioni nettamente più convincenti: lo scoglio United arriverà tra 10 giorni, prima bisognerà affrontare una Dea in grandissima forma.
La squadra di Gasperini sembra essere attualmente la squadra più in forma della competizione ed è la prima per rendimento nell’anno solare 2021 (42 punti in 18 partite). Nelle ultime 5 ha fatto bottino pieno, riuscendo a vincere sul finale anche un difficile scontro diretto contro la Juventus: attualmente la classifica dice terza posizione a 64 punti, a -2 dal Milan e a +4 sul Napoli quinto.

Sponda giallorossa sarà riproposto il 3-4-2-1 con l’assenza di Diawara (espulso a Torino), il ritorno di Pellegrini insieme a Mkhitaryan alle spalle di Dzeko e Spinazzola che dovrebbe tornare titolare sulla fascia . 
Anche l’Atalanta potrebbe confermare la rodata difesa a 3 con l’impiego di Maehle e il ritorno di Romero dal primo minuto, assente soltanto Hateboer: dietro alle punte Muriel e Zapata dovrebbe essere confermato Malinovskyi, in grande spolvero nelle ultime uscite.

Con una vittoria i ragazzi di Fonseca ritroverebbero morale e potrebbero continuare a sognare un piazzamento migliore, per evitare un finale di stagione senza obiettivi e con l’incognita Conference League per il prossimo anno. 
Dall’altro lato, l’Atalanta uscendo dall’Olimpico col bottino pieno sarebbe proiettata ancora più in alto, mettendo pressione ad un Milan poco brillante, confermare l’enorme percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni. Resta solo la grande incognita dell’ambizione massima per il nostro campionato: senza le solite partenze diesel e con un po’ di maturità in più, i bergamaschi potrebbero affermarsi come seri aspiranti al titolo 2021-2022.

Napoli-Lazio: spareggio Champions

Alle 20:45 infine l’ultimo scontro diretto della giornata, forse ancora più importante per i destini della classifica.
Al Diego Armando Maradona andrà in scena la sfida tra Napoli e Lazio che sembra essere a tutti gli effetti uno spareggio Champions: chi perde è fuori. 
Il Napoli ha un discreto score negli scontri diretti e nelle ultime sei sfide ha battuto Milan e Roma, perso contro la Juve e pareggiato contro l’Inter: l’impressione globale è che la squadra di Gattuso sarebbe potuta essere meno discontinua se non avesse avuto tutti quegli infortuni, soprattutto in difesa, e l’assenza contemporaneamente di Osimhen e Mertens. Ad oggi in 31 partite sono arrivati 60 punti, forse pochi per la qualità assoluta della rosa, ma con sole due distanze dal quarto posto.
La Lazio dal canto suo viene da 5 vittorie di fila: ottimo dal punto di vista dei risultati, ma con alcune gravi carenze di qualità di gioco. Nella difficile trasferta di Verona è servita una giocata di Milinkovic in piena “zona Caicedo” per vincere di misura, contro il Benevento davvero troppe disattenzioni hanno permesso ai campani di riaprire la partita dopo essere stati sul 4-1. Nonostante questo per la prima volta dopo molti anni nel girone di ritorno si sono persi pochi punti contro le “piccole” e in totale sono arrivati 58 punti in 30 partite che, vincendo il recupero con il Torino, potrebbero voler dire una sola distanza dalla Champions.

Gattuso ritroverà quindi il blocco titolare, al netto dell’unica assenza di Ospina sostituito da Meret: confermato quindi il 4-2-3-1 con Osimhen in lieve vantaggio nel ballottaggio con Mertens nel ruolo di prima punta e Bakayoko in mediana.
Per Inzaghi invece, che potrebbe tornare in panchina se negativizzato, confermati gli 11 di domenica con Marusic nel terzetto difensivo e Correa in vantaggio su Caicedo per supportare Immobile.

Uno spareggio quindi, quasi come quello di sei anni fa del rigore sbagliato da Higuain: il Napoli in caso di vittoria potrebbe candidarsi prepotentemente all’Europa che conta, complice anche un calendario nettamente più semplice delle competitors. Se invece la Lazio riuscisse nel colpo (non vince sia all’andata sia al ritorno contro i partenopei dalla stagione 1993-1994) potrebbe acquisire ancora più coscienza dei propri mezzi e tentare il filotto contro il Milan e contro la Roma nel derby di ritorno, veri crocevia del campionato biancoceleste.

Due partite importanti quindi, ma anche due partite da non pareggiare per non perdere terreno sulle rivali. Il Milan riceverà il Sassuolo a San Siro: sfida complessa, ma alla portata dei rossoneri. La Juventus troverà invece il Parma, ormai ad un passo dalla retrocessione in Serie B.

Ultimi lampi di una Serie A ormai al tramonto, in cui però la lotta Champions, così come quella salvezza sono più vive che mai.

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Classe '99, sono di Roma e tifo Lazio. Attualmente studio Scienze Statistiche. Appassionato di calcio, della tattica e dei numeri.

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