“Back to the ’90s”: potrebbe sembrare il titolo di una serata a tema di qualche discoteca dubbio gusto, ma in questo caso sembra adattarsi alla perfezione al mercato delle big: dopo anni di vacche magre (al netto di qualche sporadica eccezione nelle ultime due stagioni) la Serie A dà l’ impressione di tornare al passato anche grazie all’ apporto di capitali stranieri (leggi cinesi).

Chiariamoci: l’epopea delle “sette sorelle” è al momento difficilmente replicabile e Premier e Liga restano ben salde al timone, ma è indubbio che una certa inversione di tendenza si stia verificando. La prova più palese è il ritorno del Milan, di cui il nostro calcio aveva oggettivamente bisogno. I rossoneri hanno speso in un mese quasi più di quanto fatto nelle ultime sei o sette annate (escludendo la campagna acquisti 2015/16) e le sorprese non sembrano finite, come da noi riportato proprio oggi. Calhanoglu, Biglia e Bonucci garantiscono qualità ed esperienza internazionale, toccherà a Montella il compito di trasformare un mercato così rutilante in una squadra che possa competere effettivamente per il titolo. Non sta a guardare la Juventus, che ha già preso Douglas Costa (mio pallino dai primi anni allo Shakhtar, sebbene all’epoca non fosse neppure titolare) e Sczeszny. La cessione di Bonucci è stata molto “bonipertiana”, ricorda molto quelle di Anastasi, Rossi, Tardelli e Gentile: rappresenta un segnale forte da parte della società e penso che ariverà un centrale con altre caratteristiche a sostituirlo. Personalmente vedrei bene Manolas, nonostante il greco abbia una tecnica inferiore rispetto al neo – milanista.

I tifosi romanisti sono quelli probabilmente meno soddisfatti fino ad oggi, in quanto la qualità delle cessioni sembrerebbe superare quella dei nuovi arrivi (almeno fino ad oggi) ma rimane difficile criticare Monchi: chi non avrebbe ceduto Salah e Rudiger, a quelle cifre? Oltretutto pressato dall’ esigenza di fare cassa causa fair play finanziario. Mi intriga Karsdorp, bisognerà vedere come reagirà all’ impatto con un torneo decisamente più probante dell’Eredivisie. Idem dicesi per Gonalons, cambiando ovviamente latitudini. E l’ Inter? Skriniar e Borja Valero ok, qui la sensazione è che il colpo per gli abbonamenti debba ancora arrivare. Stessa cosa per il Napoli, anche se qui più che una rifondazione basta qualche ritocco.

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