“Provaci ancora,Zizou”,verrebbe da dire. Ridendo e scherzando, con la vittoria di oggi Zidane ha posto una seria ipoteca sulla finale di Cardiff,la seconda consecutiva. Ammetto di aver calcisticamente amato Zizou fin dai tempi della Juve(era oggettivamente impossibile non innamorarsi di un talento del genere) ma in veste di allenatore lo vedevo alla stregua di Gullit o Van Basten,ovvero poco più di venditori di fumo(non in senso letterale ma meramente calcistico,ovviamente). In tanti probabilmente avranno avuto la stessa impressione e probabilmente se si fosse chiamato Traspedini non avrebbe sostituito Benitez al Real, ma Zizou merita un plauso per aver sconfitto soprattutto gli scettici. Se lo scorso anno poteva essere una casualità,due indizi sono già qualcosa di più corposo. La sua forza è la gestione del gruppo ed in questo è facile ipotizzare come l’esperienza al fianco di Ancelotti gli possa essere tornata utile. Dal maestro sembra aver mutuato anche la predilezione per una certa coppa,pur non disdegnando il campionato.

“Può dunque essere indicato come uno dei migliori allenatori del momento?Difficile da dire,perché sicuramente il fatto di guidare una Ferrari quale il Real odierno potrebbe falsare il giudizio;a suo favore posso però dire che in formazioni del genere la forza dell’allenatore è quella di saper gestire al meglio i tanti galli presenti nel pollaio,assecondandoli quando necessario. Nessuno spiega a Ronaldo la fase offensiva(vero,Benitez?) ma ci vuole una buona dose di diplomazia per far sì che il portoghese sfoghi il suo estro senza che i vari Benzema,Bale e Morata si sentano eccessivamente trascurati. La mia curiosità sarebbe quella di vederlo alla guida di una squadra meno stellare,fino ad allora merita la massima fiducia. Specie se dovesse bissare il successo dello scorso anno…

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