#GenoaSPAL, Ballardini: “Non siamo stati ordinati”

Ballardini

Davide Ballardini, allenatore del Genoa, è intervenuto in conferenza stampa dopo il match contro la SPAL. Queste le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com:

Sulla partita: “Non siamo stati ordinati, abbiamo gestito la palla non bene e per troppa generosità, nell’azione dove dovevamo far gol noi, abbiamo concesso l’unico contropiede della partita. C’è da dire che, in parità numerica, eravamo bravi e aggressivi. Giocavamo contro una squadra che ora è in grande salute, sono consapevoli di potersela giocare. L’errore è stato il poco ordine”.

Sulla mancanza di concretezza davanti la porta: “Se contiamo le situazioni create ce ne sono sette del Genoa e l’azione del gol per la SPAL. Comunque abbiamo creato diverse situazioni importanti, non siamo così bravi ora nella situazione offensiva. E’ da un po’ che ci portiamo dietro questa cosa, ma con la serietà della squadra cerchiamo di ovviare a queste mancanze”. 

Ancora sulla gara di oggi: “Con Napoli e Lazio la partita la fanno loro e noi siamo stati ordinati e bravi nell’uscire. La SPAL ti concede pochissimo spazio, è una squadra che sa benissimo cosa fare, sono molto chiari, attenti e determinati. E’ una squadra che ti concede pochissimo, devi essere bravo e ordinato”.

Su Lapadula: “Non è facile perchè quando gli spazi sono così pochi e poi non abbiamo nei centrocampisti quei giocatori che hanno il passaggio importante non è facile. Noi abbiamo centrocampisti bravi sulla gestione della palla e negli inserimenti. Un po’ dobbiamo esser bravi noi a servirlo meglio e un po’ deve essere bravo lui a sfruttare meglio le occasioni. E’ una questione di tempo”.

Sulla SPAL: “I due rigori ce li siamo guadagnati facendo pressing alto. Quindi abbiamo indotto all’errore l’avversario. La SPAL però è una squadra che cerca sempre di giocare, è una squadra organizzata e che sa benissimo cosa fare. Il merito della SPAL si vede nelle ultime partite”.

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Due cose ha in comune con Buffon: la data di nascita e la passione per il calcio. Da sempre tifoso del Milan, è un amante del calcio anni '60: a volte intervista Di Stefano e Pelé, poi si sveglia.