#GenoaNapoli – Sarri a Sky: “Era una partita da vincere prima, Mertens è un fuoriclasse”

Maurizio Sarri, tecnico del Napoli, ha parlato al termine della partita vinta dai suoi contro il Genoa ai microfoni di Sky:

“Sono soddisfatto dal punto di vista tecnico e tattico, abbiamo avuto grande precisione ed abbiamo ribaltato la partita con buona facilità. Così tanto da averla avuta sotto controllo e, ad un certo punto, sottovalutata. Siamo riusciti a prendere gol su punizione da 50 metri, possiamo fare meglio: potevamo vincerla con 35′ di anticipo, invece l’abbiamo tenuta viva. Nel complesso, però, è stata un’ottima partita. C’era il rischio, dopo tre match importanti, di aver speso molto dal punto di vista fisico e mentale. Era un rischio, ma la squadra ha risposto bene e sono contento”.

Avete dimostrato grande capacità di rimonta…
“La squadra ha iniziato bene. Abbiamo preso gol sul primo tiro in porta, ma siamo stati lucidi, abbiamo fatto girare la palla e da questo punto di vista abbiamo qualcosa in più rispetto agli anni scorsi. Era una partita che, con un’altra testa, avremmo potuto vincere prima e di conseguenza far riposare qualcuno in anticipo”.

Si sente fortunato ad aver scoperto Mertens come prima punta?
“Io mi prendo il merito di averlo fatto giocare lì, lui è straordinario. Tutti lo abbiamo visto come un esterno in grado di spaccare la partita negli ultimi venti-trenta minuti ed invece è un attaccante vero. E’ diventato un fuoriclasse, quindi mi ritengo fortunato. Anche dal punto di vista fisico credo sia il ruolo ideale per lui”.

Sfatato un altro tabù, cioè vincere a Genova…
“Io penso che, fino a questo momento, abbiamo usufruito del vantaggio di aver cambiato pochissimo rispetto alle altre squadre. Siamo partiti senza bisogno di rodaggio e quindi quello che abbiamo visto finora può essere relativo. Mentalmente la squadra mi sembra in crescita, ma deve migliorare”.

Quanto merito c’è dell’allenatore?
“L’obiettivo è sempre quello di fare la partita. La mentalità deve venire da un insieme di fattori, i giocatori non vivono sempre con gli allenatori. Noi negli ultimi anni abbiamo preso giocatori di Empoli, Udinese, Bologna…”

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.