Nella giornata di ieri il Milan di Stefano Pioli è tornato a vincere in campionato dopo quasi un mese. Dopo le due sconfitte con Fiorentina e Sassuolo, il Diavolo era chiamare a rispondere all’ultima chiamata per il treno per la vetta della classifica. A farne le spese è stato il Genoa di una vecchia gloria del passato rossonero, Andriy Shevchenko, il Re dell’Est. L’ex numero 7 rossonero, eroe di Manchester 2003, pallone d’oro nel 2004, ad inizio partita ha ritrovato vecchi compagni, come ad esempio Nelson Dida, altro eroe della finale del 2003. Al suo fianco vi era un’altra vecchia conoscenza del Milan, Mauro Tassotti, ex vice di Ancelotti ed ex terzino del Milan di Arrigo Sacchi.

Noi di Novantesimo.com era presenti al Luigi Ferraris di Genova per raccontarvi in 5 punti la partita di ieri.

L’infortunio di Kjaer

La partita non è inizia per nulla bene per i rossoneri, che al 4’ minuto hanno dovuto fare a meno del loro leader difensivo, Simon Kjaer. Il 18° classificato al pallone d’oro è stato costretto ad uscire in barella dopo pochissimi attimi dal fischio di inizio. Si è fin da subito capito che il problema fosse il ginocchio, ma si temeva molto peggio. Pioli, invece, in conferenza stampa ha chiarito che l’infortunio fosse meno grave del previsto: trauma contusivo-distorsivo. I tempi di recupero sono ancora sconosciuti, tuttavia – con ogni probabilità – questo infortunio costringerà al 99% il Milan ad intervenire sul mercato, per dare una seconda riserva al centro a mister Pioli (a meno di impiegare nuovamente Kalulu come centrale). Al posto di Kjaer è entrato Gabbia, subito ammonito e poi tirato fuori a fine primo tempo per evitare un’espulsione che avrebbe potuto compromettere la partita.

La punizione di Ibra

Per sbloccare la partita serviva un deus ex machina. Il Genoa i primi dieci minuti sembrava molto compatto, con Masiello a guidare la difesa e Sirigu a vegliare sui pali dei padroni di casa. Il deus ex machina alla fine è arrivato su punizione di Ibrahimovic (così com’è stato contro la Roma). Palla morbida all’angolino dove Sirigu non può far altro che accompagnare con lo sguardo, con successivo boato del settore ospite che – per inciso – non ha mai smesso di cantare. Con questo goal lo svedese ha agganciato Pippo Inzaghi nella classifica dei marcatori del Milan a quota 73 goal).

La doppietta di Junior Messias

Il migliore in campo (voto 8) è stato però Junior Messias. Con Rebic ai box e Leao e Salamaekers da far rifiatare, l’ex Crotone sta avendo sicuramente nettamente più tempo del previsto per dimostrare tutto il suo valore. Dopo il goal vittoria al Wanda Metropolitano, il brasiliano ha realizza ieri sera la sua prima doppietta in rossonero. Segna prima disegnando una bella parabola di testa, poi con un piazzato su assist di Diaz trova l’angolino vincente. Per lui una partita sopra le righe, correndo a tutto a campo, puntando sempre l’uomo e proponendosi spesso. Avrà avuto di nuovo ragione Maldini con il suo acquisto?

L’importanza di Maignan e Tomori

Tornato Tomori, tornata la porta inviolata. Il Milan ha innegabilmente sofferto l’assenza del difensore inglese contro il Sassuolo. Lui e Kjaer hanno dato una solidità al Milan che mancava da tempo. Uscito Gabbia, tocca all’ex Chelsea guidare Kalulu nel ruolo di centrale. Dietro, però, a supportarlo c’era sempre l’estremo difensore Mike Maignan, leader tutt’altro che silenzioso. L’ex Lille è una furia in campo, attivo su ogni palla, dialoga moltissimo con la difesa e dà sicurezza dai pali, scuotendo sempre la difesa. Anche quando Portanova ha provato a coglierlo di sorpresa quand’era leggermente fuori dai pali, Maignan si è fatto trovare pronto, salvando la porta inviolata con un colpo di reni non indifferente.

Le difficoltà del Genoa

I padroni di casa, salvo due occasioni, non sono mai stati realmente pericolosi. Naturalmente le assenze di Criscito, Destro e Caicedo hanno inciso tantissimo su ciò. Mister Shevchenko, in conferenza stampa, ha fatto capire che ancora dall’infermeria non arrivano buone notizie. “Purtroppo non ci sono buone notizie, non riusciremo a recuperare nessuno” ha dichiarato in merito alla prossima partita dei rossoblù. Il Grifone a gennaio, a prescindere dai ritorni dei suoi fari difensivi ed offensivi, dovrà intervenire sul mercato: servono rinforzi al più presto. Il bilancio delle prime tre partite (Roma, Udinese, Milan) vede alla voce goal il numero zero, ai goal subiti 5 (2 contro la Roma, 3 contro il Milan), ai punti fatti 1. Shevchenko ha dimostrato di saper dare alle proprie squadre un calcio propositivo, portando l’Ucraina là dove non era mai arrivata agli Europei (i quarti di finale), adesso tocca replicare il tutto in quel di Genova. Per farlo, però, servono anche nuove leve.

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Giornalista pubblicista dal 2017, tifoso del Milan dal 1996. Nato a Catania, nel 2021 si laurea in giurisprudenza. Ama scrivere di calcio ed attualità. Ha pubblicato un libro dal titolo "CircoStanze" con la casa editrice "Prova d'Autore". Attualmente frequenta un master presso la 24OreBusinessSchool.