Il centrocampista del Genoa, Miguel Veloso ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de Il Secolo XIX, svelando qualche retroscena sul passato, ecco quanto evidenziato da Calciomercato.com qui di seguito: A febbraio mi volevano in Cina, un’offerta di quelle che non si possono rifiutare. La tentazione è stata forte ma non volevo lasciare la squadra, già in difficoltà”.

Sulla salvezza: “Non è ancora finita, c’è il Palermo e dobbiamo vincere. I nostri avversari giocheranno per l’orgoglio e non è una partita che possiamo sbagliare. Vogliamo questa vittoria, dobbiamo portarcela a casa. Contro l’Inter ci siamo ritrovati. E poi non dobbiamo dimenticare che dalla partita dell’andata è iniziato l’incubo. Scacciamolo una volta per tutte”.

Dalla sconfitta casalinga con il Palermo: “Da quel momento non siamo stati più noi stessi. Un periodo di calo capita ad ogni squadra, noi abbiamo perso fiducia e ce ne sono capitate di tutti i colori. Io ho sofferto tanto a stare fuori e a non poter aiutare i miei compagni. Non mi era mai successo di strapparmi”.

Sul genero Preziosi“Non ho mai visto il presidente così incazzato, aveva ragione lui. Ha parlato benissimo nello spogliatoio e la decisione di mandarci in ritiro la comprendo. Doveva fare qualcosa e i risultati hanno dimostrato che la decisione è stata giusta. Capisco i tifosi che non hanno apprezzato alcune delle scelte fatte ma il presidente tiene tanto a questa squadra, lo dimostra mettendoci energia e soldi ogni anno”.

Sul suo futuro: “C’è un’opzione anche per la prossima stagione ma è la società a decidere non io. Se mi chiedessero di restare ne sarei felice. Ma ora pensiamo a questa salvezza e al Palermo da battere”.

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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