Il ko di domenica sera contro la Lazio potra a 3 il numero delle sconfitte ottenute in 4 partite dal Genoa di Ivan Juric.

In assenza del tecnico croato, in conferenza stampa alla vigilia del match con il Chievo si è presentato Miguel Veloso:

“Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno? Niente, noi e Juric abbiamo preparato la gara contro la Lazio in un certo modo. Poi, quando Centurion è uscito, siamo tornati al classico modulo. È stata una strategia, ma abbiamo giocato contro una squadra forte che ha grandi obiettivi. Siamo riusciti a colpire, peccato aver subito gol nel finale. Ma questo fa parte del calcio. Niente più pressing collettivo? Non posso essere tanto d’accordo su questo aspetto, per ora possiamo discutere solo della prima mezzora contro l’Udinese. Non siamo stati noi stessi in quei minuti, poi abbiamo dimostrato di saper giocare a calcio e di poter essere competitivi. Nelle altre gare abbiamo fatto bene, in quella mezzora contro l’Udinese sappiamo che non siamo stati noi stessi. Anche col Sassuolo abbiamo fatto bene, contro la Juventus abbiamo offerto una buona prestazione. Adesso pensiamo già al Chievo. Stop alle marcature a uomo a centrocampo? Giochiamo sempre allo stesso modo, il mister è molto chiaro con noi. Dipende solo da noi calciatori mostrare le qualità in campo. Chievo? E’ una gara nella quale dare risposte a noi stessi, per capire cosa vogliamo fare quest’anno. Quanto è importante il pubblico? Tantissimo, non c’è niente di più bello che giocare a Marassi e di fronte il nostro pubblico. Dobbiamo rispondere offrendo una bellissima prestazione. Pellegri? Non sembra abbia 16 anni in campo (ride, ndr). Ha qualità, è maturo per come si allena e come gioca: è davvero un bravo ragazzo. Non credo sia troppo giovane per partire titolare, si alleda da un anno con noi e sa cosa vuole Juric. Decide il mister, se giocherà dall’inizio sono certo che farà bene. Quale errore non commettere? Il Chievo è una squadra tosta, da anni viene a Marassi a dimostrarlo. L’anno scorso abbiamo perso in casa contro di loro, noi però giochiamo di fronte il nostro pubblico e dobbiamo avere la grinta necessaria per vincere. Allenatore in campo? So benissimo cosa vuole Juric per la squadra, dipende da noi calciatori andare in campo e fare bene. Il mister vuole che giochiamo da dietro, bisogna recuperare la palla appena persa perché vogliamo avere il controllo della gara. La nostra forza è il gioco. Col Chievo dovremo avere il controllo della partita. L’intesa con Bertolacci? Credo che non dipenda solo da me o da lui, la squadra è composta da undici calciatori. Ognuno sa cosa fare nel suo ruolo, mi trovo bene con Bertolacci e con gli altri compagni. Siamo una squadra, dipendiamo da tutti. Pressioni per la cessione del club? No, se il presidente vuole vendere ha il diritto di farlo. Noi dobbiamo pensare a giocare, la cessione del club non dipende da noi e dal tecnico. Juric in discussione? Il calcio è così, se le cose vanno male il colpevole è il tecnico oppure il presidente. Anche noi calciatori abbiamo delle responsabilità, siamo noi a scendere in campo. Juric è tornato e ha fatto bene in chiave salvezza, ora non merita di essere messo in discussione. Lavoriamo tanto con lui, ci prepariamo al meglio per ogni gara. Non sono d’accordo con queste voci, non fanno bene a nessuno. Capiamo i tifosi che non sono contenti, come noi calciatori. Ci assumiamo le nostre responsabilità, da domani proveremo a fare meglio. Delusi dall’avvio di stagione? Il nostro errore è stato solo la mezzora di Udine, contro il Sassuolo e la Juventus abbiamo fatto bene. Come contro la Lazio, ma è arrivata una sconfitta ingiusta. Il calcio è così, speriamo di poter fare bene da qui in avanti”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.