Genoa, un’altra stagione da zero in pagella. Si procede ad una nuova rivoluzione?

Si continuano a leccare le ferite in casa Genoa dopo la sconfitta nel derby contro la Sampdoria di Claudio Ranieri, match che doveva, invece, rilanciare la squadra rossoblù verso obiettivi migliori.

Ed, invece, siamo di nuovo ad analizzare un squadra spenta senza idee di gioco o manageriali che si proietta verso un’altra deludente stagione. Ormai i poveri tifosi del grifone sono abituati ed in tutti i modi hanno cercato di invogliare la società ligure ad investire sia nei calciatori che nello staff tecnico per poter tornare, almeno per un anno, a dormire sonni tranquilli.

INIZIO DI STAGIONE ALL’INSEGNA DELL’USATO SICURO

Affidare la panchina ad Aurelio Andreazzoli voleva dire una sola cosa: giocare con semplicità, valorizzando giovani, per poter sperare in una salvezza tranquilla. Certo se guardiamo il curriculum del tecnico ex Roma c’è scritto in grande “retrocesso nella stagione 2018/2019 con l’Empoli ” e ciò non rendeva sicuri i principali sostenitori.

L’avvio non è neanche male pareggiando in casa della Roma e vincendo al Marassi contro la Fiorentina. Da lì in poi il buio con un solo punto raccolto su 18 tanto da spingere il presidente Preziosi ad optare per l’esonero dando la panchina al “giovane” Thiago Motta.

L’ex centrocampista di Genoa ed Inter parte subito forte con una vittoria contro il Brescia ma similmente al suo predecessore non effettua nessun cambiamento a livello di mentalità tanto da finire già sulla graticola per un eventuale sostituzione.

UN FUTURO INCERTO E COMPLICATO

Le problematiche della squadra sono molteplici: Kouame, Zapata, Lerager, Sturaro e Favilli  infortunati e tre giocatori fuori rosa come Barreca, Gumus e Saponara.

Thiago Motta avrà il dovere di reagire dopo una sconfitta dolorosa anche se sabato sera, dinanzi al suo ex pubblico, ci sarà la sfida contro Antonio Conte e la sua Inter. Una sfida particolarmente affascinante ma, allo stesso tempo, complicata per via delle situazioni nettamente opposte che vivono le due squadre.

A crear maggior tensione sulla panchina rossoblù è il silenzio del proprio patron il quale, pur vedendo la propria squadra perdere, ha comunque rinnovato la fiducia la proprio tecnico senza però analizzare il momento del club. Naturalmente un ulteriore sconfitta potrebbe essere fatale per l’ex Psg con dei nomi già pronti per essere contattati: in primis vi è Davide Ballardini, autore dell’exploit di Piatek lo scorso anno e l’unico ad aver fatto gioire i tifosi genoani in questi ultimi anni. Solo successivamente si identificato le possibili sorprese come Diego Lopez, sponsorizzato dal direttore sportivo Marroccu e fresco vincitore del titolo con Penarol in Uruguay o il possibile ritorno di Andreazzoli.

GENNAIO 2020, UN NUOVO ANNO ED UN NUOVO INIZIO

Il calciomercato invernale, come ogni anno, è volto a rinforzare le squadre per garantire a loro il raggiungimento dei diversi obiettivi stagionali. Riprendendo il discorso genoano il dovere in tale mese è strettamente connesso al presidente Enrico Preziosi il quale, tralasciando i soliti slogan per calmare le acque, avrà come obiettivo primario l’acquisto di diversi elementi volti a garantire una coperta più lunga per il proprio tecnico e per abbandonare definitivamente la zona retrocessione. Il punto da cui partire potrebbe essere il senso di appartenenza a tale maglia e tali colori dei vai Criscito e Struraro, entrambi cresciuti con il grifone sul petto.

I tifosi, dal canto loro, guarderanno con attenzione le mosse societarie per poi dare il verdetto definitivo. Il Genoa non può più sbagliare ma soprattutto dovrà affrontare il girone di ritorno con la consapevolezza che la Serie B potrebbe essere il vero tracollo di una società storica ormai da anni incapace di risollevarsi.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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