Genoa, si ferma anche Biraschi: lesione all’adduttore

davide biraschi genoa

Potrebbe profilarsi un’emergenza in difesa in vista della sfida di sabato contro il Crotone per il Genoa di Davide Ballardini, reduce dal pareggio a reti bianche nel derby: i rossoblù, tornatisi ad allenare oggi a Pegli, dovranno rinunciare ad Izzo ed anche al suo sostituto, Davide Biraschi, che al termine della stracittadina ha riportato una lesione muscolare all’adduttore sinistro.

Il club ligure, oltre al classico report della seduta odierna, hanno pubblicato anche un bollettino medico riguardo le condizioni degli infortunati sul proprio sito ufficiale:

“Primo allenamento per il Grifone nella settimana che conduce all’anticipo con il Crotone di sabato alle 18. La squadra si è radunata al Centro Signorini, senza El Yamiq e Spolli in permesso accordato dal club, per riprendere l’attività con il programma stilato dallo staff tecnico. I giocatori che non sono scesi in campo contro la Sampdoria hanno concluso la sessione, più corposa rispetto alla restante parte del gruppo, con una partitella dieci contro dieci a campo ridotto, alla quale ha preso parte Veloso tornato a disposizione. Erano presenti quattro ragazzi della Primavera: Candela, Micovschi, Oprut e Zanimacchia. Martedì è fissato un doppio allenamento a porte chiuse.

Il derby numero 116 ha lasciato in eredità qualche problema a livello fisico. In particolare per Biraschi che è stato sottoposto ad accertamenti medici. Gli esiti hanno evidenziato una lesione muscolare all’adduttore lungo della gamba sinistra. L’ex nazionale Under 21 non è recuperabile per l’incontro con i calabresi. E’ rimasto a riposo per sindrome influenzale Rigoni, mentre Rosi ha svolto allenamento differenziato, per i postumi dell’edema al flessore della coscia destra, che non gli aveva permesso di essere convocato per la stracittadina. Prosegue l’iter riabilitativo Izzo.”

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.