Genoa, Preziosi: “Piatek bandiera? I tempi sono cambiati. Cederlo a gennaio è folle solo pensarlo!”

La più grande rivelazione di questo avvio di Serie A porta, senza alcun tipo di dubbio, il nome di Krsysztof Piatek. Arrivato in Italia con la titolarità in dubbio, l’attaccante polacco si è ormai preso sulle spalle il Genoa a suon di gol.

Alcune voci relative ad una possibile cessione già a gennaio del bomber ex Cracovia spaventano i tifosi rossoblù. Ci pensa il loro presidente Enrico Preziosi, però, a rasserenarli: “Sarebbe folle solo pensarlo!” dichiara a chiare lettere il patron del ‘Grifone’. 

Piatek che, di questo passo, in un calcio d’altri tempi sarebbe potuto anche diventare una bandiera e legarsi a vita al Genoa come la coppia Aguilera-Skuhravy dei primi anni ’90, ma Preziosi scaccia via l’illusione: “Parliamo di un calcio di quasi 30 anni fa – ha detto Preziosi a La Gazzetta dello Sport – diverso in tutti i suoi aspetti. I tempi sono cambiati, forse con investimenti sostenuti ora pure noi saremo riusciti a vincere uno scudetto, chissà…”.

Esclusa quindi la possibilità di una cessione nel mercato invernale, al momento il presidente rossoblù si coccola il suo bomber, una vera e propria scommessa: “Sono molto contento, è ovvio. Sapevamo che lui possedeva grandi doti, è un talento innato ma non direi la verità se affermarsi ‘Io lo sapevo’. Diciamo anche, però, che non l’abbiamo preso sulla Luna. L’avevo visto giocare, è un attaccante che nella stagione passata ha segnato 21 gol nel campionato polacco, andando in rete in tutti i modi. È un talento vero che poteva esplodere da un momento all’altro”. 

CONDIVIDI
Ciao a tutti. Mi chiamo Giuseppe ed ho 21 anni. Frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli e, oltre che appassionato di scrittura di articoli calcistici, amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni.