Genoa, Prandelli in conferenza: “Derby partita nella partita. Toglierei Quagliarella alla Samp”

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Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell’attesissimo derby contro la Sampdoria, Cesare Prandelli ha analizzato la partita che dovrà fare il suo Genoa per non incappare in una sconfitta che complicherebbe le cose nel discorso salvezza.

Che emozioni prova in vista di questo derby?
“E’ la partita che tutti vorrebbero giocare. Una partita dove trovi non solo sensazioni forti ma anche momenti forti. Quindi sono felice di poter provare queste emozioni, viviamo per questo. Siamo pronti”.

Da fuori che idea si è fatto del derby di Genova?
“E’ un derby particolare, è il derby d’Italia. C’è molto contrasto ma anche familiarità. Ho trovato tante famiglie in cui marito o moglie erano in contrasto sportivo ma gli affetti sono sempre gli stessi”.

Che partita sarà?
“E’ una partita nella partita. Dobbiamo stare in gara, affrontiamo una squadra con obiettivi diversi dai nostri, con qualità tecnica e mesi di lavoro in più. Dobbiamo contrastare la loro idea di lavoro e attaccare spesso loro linea difensiva.

Come sta la squadra?
“Abbiamo cercato di mantenere il nostro modo di fare ma la testa è lì e tutti sono pronti per questo”.

Lo stadio di Genova quanto può influire sul derby?
“Molto. Ma come dicevo prima è una gara a sé e non si possono fare pronostici. Marassi è uno stadio che ti può dare molto di più rispetto ad altri stadi ma ti può togliere perché nel momento di difficoltà devi tirare fuori gli attributi”.

Come ha visto i ragazzi più giovani?
“L’unica ricetta che io conosco è che i giocatori che scendono in campo devono sapere cosa fare e cosa non fare. Lì puoi gestire la situazione e se i ragazzi sanno cosa fare non sentiranno la pressione”.

Il pari di Napoli e la vittoria con la Juve?
“Le prestazioni sono sempre quelle cose che ti possono far capire di fare risultato contro grandissime squadre, e la Samp lo è”.

Si giocherà domenica alle 15.
“Questa partita la si poteva giocare a qualsiasi ora. Mezzogiorno, all’una, alle dieci di sera. E’ chiaro che fa un po’ effetto perchè siamo abituati a giocare sabato sera, lunedì”.

La classifica può incidere?
“Non dobbiamo pensare alla classifica ma a fare una grande prestazione”.

Sulle scelte iniziali in base all’avversario.
“Sarebbe molto deduttivo fare questa considerazione. Io sono convinto che chi scenderà in campo lo farà per fare una grandissima partita”.

Il suo ultimo gol lo ha fatto a Marassi con la Samp.
“Queste sono le partite che tutti vorrebbero giocare. Chiaro, con tanti rischi ma con la possibilità di essere protagonisti in una gara molto sentita”
.

Giampaolo?
“E’ sempre stato un allenatore capace di modellare le squadre e trasformare le idee in un sistema di gioco. E’ sempre stato un maestro di calcio, mi fa piacere ritrovarlo, ci abbracceremo ma per novanta minuti saremo avversari. Saranno due squadre che cercheranno di mettere in campo le loro idee”.

Ieri la visita al museo.
“Abbiamo voluto fare una cena insieme dentro la nostra storia. C’era un clima positivo e siamo contenti di averla fatta”.

Chi toglierebbe alla Samp?
“Quagliarella”.

Da ct lo avrebbe convocato Quagliarella?
“Mi sembra che Mancini lo abbia fatto. Per me non è stato un premio ma perché ha avuto continuità di rendimento”.

In cambio di una vittoria a cosa rinuncerebbe?
“Non ho pensato a questa. Mi auguro di pensarlo durante la partita e magari al 90′”.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it

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