Genoa, Perin: “Genova casa mia, senza gli infortuni non sarei chi sono”

Ha parlato Mattia Perin, portiere del Genoa e della Nazionale Italiana, ai microfoni della Gazzetta dello Sport per parlare del suo Genoa e del suo futuro.

Sulla stagione –Pensavamo di poter puntare alla zona medio-alta della classifica. Ma la realtà era diversa: siamo stati intelligenti a metabolizzare l’errore ed a cambiare atteggiamento e stile di gioco. Ora siamo praticamente salvi a sei giornate dalla fine e vogliamo trasformare la stagione da mediocre a dignitosa. Obiettivo almeno quota 45 punti“.

Genova –Ho un eccellente rapporto con la città, Genova mi ha quasi adottato, sono arrivato a 15 anni. Se una giornata nasce storta guardo il mare da casa e mi torna il sorriso“.

Gli infortuni – “Senza tutto questo non sarei il Mattia di oggi. A mia figlia Vittoria e a quelli che verranno in futuro dirò che nonostante gli infortuni ho raggiunto i miei obiettivi“.

Futuro –Le voci di mercato non mi infastidiscono. Finché si gioca, testa solo al campo, non spreco energie pensando al futuro“.

Le parole di Buffon – “C’è chi ha detto cose più pensati nel nostro ambiente, ma le sue parole sono sempre amplificate“.

La Nazionale –Un obiettivo, non un’ossessione. Quando Gigi smetterà, quanti pretendenti. Penso a Donnarumma, ma pure a Sportiello, Sirigu, Meret, Cragno, Consigli. Più c’è competizione più il livello si alza“.

CONDIVIDI
Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.