Genoa, Perin: “Buffon è un intellettuale e una persona colta, un punto di riferimento”

Perin

Il portiere del Genoa Mattia Perin, reduce dal pareggio a reti inviolate nel derby della lanterna, è intervenuto ieri sera alla trasmissione televisiva Tiki Taka in onda su Italia 1 e condotta da Pierluigi Pardo. Queste le dichiarazioni rilasciate dall’estremo difensore classe ’92:

“Si impara dagli infortuni? Sarebbe meglio se non succedessero. Non dico che ti fanno tornare più forte perché non sta a me dirlo ma sicuramente ti cambiano, non so se in positivo o in negativo. Io spero di essere migliorato ovviamente. Rispetto alle tragedie della vita due infortuni non sono niente, ma in ambito calcistico sarebbe meglio non capitassero. Io e Donnarumma il futuro della Nazionale? Ci sono tanti portieri giovani italiani che stanno facendo benissimo. Basti pensare all’ultima giornata di Serie A dove Sirigu e Consigli hanno fornito prestazioni straordinarie. Non ci siamo solo io e Donnarumma, la concorrenza aiuta a dare sempre di più, è uno stimolo”.

SU BUFFON –È un intellettuale e una persona colta. È un punto di riferimento, ho iniziato a fare il portiere vedendo le sue parate. È un punto d’arrivo, anche se sarà impossibile ripercorrere la sua carriera. Allenarmi e condividere delle giornate con lui è stato un vantaggio per me. Pesa l’etichetta del nuovo Buffon? È vero che ogni volta che esce fuori un portiere gli si attacca questa etichetta. C’è a chi pesa di più e a chi meno, a me non è mai pesata anche perché ogni mese ne viene fuori uno diverso e quindi questa etichetta passa da un giocatore all’altro”.

SUL NAPOLI – La rimonta del Napoli mantiene aperto il campionato? Se ieri avesse vinto il Chievo probabilmente il campionato sarebbe finito. Ma con la rimonta e lo scontro diretto ancora da giocare è ancora tutto aperto. È un bellissimo campionato e speriamo che resti incerto fino alla fine. Come può la Roma ribaltare il risultato dell’andata contro il Barcellona? È difficile, ma c’è una partita da giocare e niente è impossibile. Hanno la possibilità di fare una cosa gigantesca che resterebbe per sempre nella storia del calcio. Io da italiano credo nella rimonta”.

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