Intervistato da La Gazzetta dello Sport il tecnico del Genoa ha rilasciato alcune dichiarazioni sui neoacquisti della squadra e sul prossimo Campionato, raccontando anche del suo ultimo incontro con il Presidente Preziosi.

Queste le sue parole: “È vero, ho lasciato la squadra per qualche ora in maniera inusuale, ma era necessario che parlassi con il presidente. Condividiamo le idee, poi certe cose riusciamo a farle, altre meno. Quest’anno mi trovo meglio perché sono molto in sintonia con il d.s. Donatelli e Preziosi è attivissimo”

La cessione del club sta condizionando il ritiro? 

“Condizionamenti? Nessuno. Lavoriamo come una società normale. Non sembra neppure che il Genoa sia in vendita”

Ci sono allenatori che l’anno impressionata al primo anno in A?

“Sarri spicca. Tutti ormai sanno cosa fa, lui non cambia mai, ma fa il suo gioco così bene che non è facile resistergli”

Cosa si aspetta dal prossimo Campionato?

Il livello del campionato si è alzato e non solo per i colpi strepitosi delle grandi, il Milan sta facendo un mercato economicamente pazzesco, ma guardate Torino e Atalanta e, soprattutto, quanto spende il Sassuolo”. 

Da dove ripartirete?

“Dalle stesse idee e da qualche piccola novità tattica a cui stiamo lavorando. In più abbiamo inserito nel team un nutrizionista molto bravo. L’obiettivo è fare bene tutto l’anno come nella prima parte dello scorso campionato. Per farlo ci serve qualcosa in più: diciamo alcuni giocatori veri, forti. Mi serve qualche titolare e qualche riserva. Ma soprattutto mi serve qualche altra pedina di qualità. Così ci divertiamo”.

 

Come ha trovato i nuovo acquisti?

Lapadula lo avevamo inseguito a lungo anche lo scorso anno. Bertolacci piace a tutti. Hanno esperienza, hanno fatto bene in A, hanno l’età giusta. Funziona così: definiamo insieme ruoli e caratteristiche, poi Donatelli e Preziosi fanno il meglio possibile”.

Quali difficoltá ci sono state l’anno scorso?

“Noi lo scorso anno abbiamo vissuto momenti molto belli e molto brutti, ma i giocatori non mi hanno mai tradito. Purtroppo a gennaio siamo andati in difficoltà per infortuni e cessioni. I nuovi arrivi non avevano il ritmo e l’intensità degli altri ed era divenuto difficile persino gestire gli allenamenti. Alla fine, però, ci siamo ritrovati ed io riparto da lì”.

Quale obiettivo per la prossima stagione?

“Dipende dal mercato. Ma l’obiettivo resta unico: vogliamo giocare come piace a noi per il maggior tempo possibile durante una partita”.

 

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