Genoa e Sampdoria, dalla rivalità calcistica al futuro incerto

Genoa e Sampdoria continuano a dividere il capoluogo ligure tra la speranza di ritornare ai vecchi albori e la voglia di prevalere sui “cugini”. Al momento, però, tra i sostenitori il pensiero principale è relativo al futuro di entrambe squadre in piena zona retrocessione.

Durante il calciomercato estivo i progetti erano nettamente differenti: in casa rossoblu vi era l’obiettivo di risollevarsi dopo la stagione appena conclusa che li ha visti salvi all’ultima giornata di campionato. In casa Sampdoria, invece, dato l’addio a Marco Giampaolo il patron Ferrero ha ben pensato di puntare in alto prendendo Eusebio Di Francesco, ex Roma.

GENOA

L’arrivo di Aurelio Andreazzoli, tra lo scetticismo totale, ha mostrato sin dall’inizio una filosofia improntata sul giusto mix tra giovani e veterani. Gli acquisti di Schone e del giovane talento Pinamonti hanno proiettato i tifosi del grifone in una dimensione molta più ampia, sperando che fosse veramente l’anno del rilancio dopo diversi anni passati nel buio totale.

Dopo 7 giornate, però, la situazione non è migliorata. Anzi, il Genoa è penultimo in classifica e con una partenza tra le peggiori nella massima serie. La voce di un eventuale esonero circola incessantemente nell’ambiente genoano ma, circa un anno fa, Preziosi effettuò un cambio chiamando Juric al posto di Ballardini e si inizio ad evincere il vero declino della propria squadra. Per tale motivo si continua a riflettere tra i principali dirigenti dando possibilità all’attuale tecnico di lavorare durante la sosta e di mantenere la promessa effettuata nel calciomercato estivo dal patron genoano, ovvero di non ripetere più una stagione complicata e a rischio sere B. promessa fin qui non mantenuta.

All’ex tecnico di Empoli e Roma non si può contestare una mancanza di gioco, anzi il Genoa gioca bene grazie ad un modulo ben collaudato dal tecnico di origini toscane e ad una filosofia di gioco ben recepita dai giocatori. I risultati, però, non arrivano e la sconfitta in casa col Milan è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I tifosi temono di vedere una nuova stagione difficile, la società invece resta calma sicura, fino ad ora, del potenziale del tecnico e della squadra.

SAMPDORIA

In casa blucerchiata la situazione è nettamente differente: arrivato tra lo stupore e la gioia più totale, Eusebio Di Francesco ha sin da subito riscontrato alcune difficoltà in casa Samp. L’imminente cambio di società ha, infatti, spostato le attenzione dal calciomercato estivo portando alla corte dell’ex Roma giocatori non adatti al suo 4-3-3, evidenziato lacune di gioco e di mentalità.

Proprio nella giornata di ieri il tecnico abruzzese ha rescisso consensualmente il proprio contratto in seguito alla sconfitta di Verona, aprendo così ufficialmente la crisi della Sampdoria. La società è ancora alla ricerca di un degno sostituto da poter rialzare il valore del club e dei giocatori, nettamente demoralizzati dopo un avvio pessimo.

Ad aumentare il malumore tra i tifosi, però, c’è anche la rinuncia della cordata capitanata da Gianluca Vialli di acquistare il club di Massimo Ferrero. Così, mentre da una parte vi è una quadra senza allenatore, dall’altra vi è una dirigenza tornata in primo piano alla carica del club e quindi orientata ad effettuare decisioni concrete per non distruggere definitivamente il rapporto con la società.

L’ultimo posto in classifica sarà un ottima sfida per il prossimo allenatore: dopo aver sondato Stefano Pioli, nuovo tecnico del Milan, in casa Sampdoria vi è ancora confusione sul futuro dell panchina: il primo nome che compare è Iachini, il quale rappresenterebbe l’usato in quanto già allenatore della Sampdoria negli anni precedenti; il secondo, invece, è De Biasi ex Ct dell’Albania e pronto a tornare in pista in Serie A dopo diversi anni di lontananza. La suggestione, da non sottovalutare, è quella che porta a Gennaro Gattuso: l’ex Milan, dopo un NO secco nella giornata di lunedì, ha lasciato una porta aperta soprattutto dopo la volontà di Ferrero il quale gli garantirebbe carta bianca sulla prossima sessione di calciomercato.

Entrambe le squadre sono in attesa di un vero rilancio per continuare a rappresentare i propri colori ma, soprattutto una città che non merita un declino calcistico così pesante sia per i sostenitori di entrambe le squadre che per gli appassionati di questo gioco in generale.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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