E’ stata una brutta battuta d’arresto quella contro il Torino per il Genoa. La squadra rossoblù ha subito una sconfitta pesante in termini di lotta salvezza, tanto che il capitano Domenico Criscito è poi scoppiato in lacrime al termine del match.

Il Genoa però non è affatto spacciato ancora, ragion per cui in queste ultime cinque partite non bisognerà pensare al passato: “Mancano cinque partite e per noi sono tutte molto importanti. Ce la metteremo tutta, cercheremo di portare a casa più punti possibili”, ha dichiarato il terzino rossoblù.

Cos’è per te il Genoa?
“Il Genoa per me è tutto. In questi giorni mi sono ricaricato con la famiglia, ora dobbiamo iniziare a lavorare al massimo”.

Ci vuole un Genoa come Fognini.
“Sì, un po’ pazzo come lui. Ha fatto una grande vittoria, sono davvero contento di essere stato con lui”.

Che SPAL ti aspetti?
“È in un periodo di forma importante, ha vinto 5 delle ultime 6. Sarà una partita difficile, dovremo andare lì e cercare di fare il nostro gioco”.

Il Torino si era lamentato degli arbitraggi.
“Siamo stati penalizzati tanto dagli arbitri, forse siamo la squadra con meno rigori e più cartellini rossi in A. Spero ci sia un cambiamento, il Genoa merita rispetto. Poi è normale che possano sbagliare anche loro”.

Cosa vi ha detto il mister?
“È dispiaciuto come lo è tutta la squadra. Abbiamo fatto una buona partita, il Torino ha calciato in porta una volta e l’abbiamo pagata”.

Cosa serve ora?
“Serve cuore. Abbiamo tutti la consapevolezza di essere un’ottima squadra, mancano cinque partite e devono essere cinque finali per noi”.

Ripartite con Prandelli.
“Quando non arrivano i risultati è normale che il presidente pensi di cambiare allenatore, però penso che abbia fatto la scelta giusta. Il mister ci conosce bene, mancano cinque partite e sono sicuro che con le nostre forze ce la faremo. Adesso un solo punto può fare la differenza”.

I tanti cambi di modulo vi possono aver destabilizzati?
“No. Abbiamo giocatori forti, possiamo giocare a tre o a quattro. Non ci ha destabilizzati, è normale poi che giocando con un modulo solo diventi tutto più facile”.

Torna Pandev.
“Con la sua esperienza Goran diventa importantissimo per noi. È uno che gioca tra le linee ed è un riferimento per noi, sono sicuro che possa darci una mano”.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it