Il centrocampista del Genoa, Cofie si è raccontato ai microfoni di Tuttomercatoweb, ecco le sue parole qui di seguito.

Cofie, è arrivata una salvezza sudata ma meritata alla fine.
“E’ stato un’annata importante e difficile allo stesso tempo. Nella prima parte di campionato abbiamo fatto vedere spettacolo e abbiamo fatto punti anche contro grandi squadre. Poi abbiamo sofferto di più ma alla fine sono venuti fuori gli uomini veri conquistando la salvezza con una giornata di anticipo”.

C’è stato un momento in cui vi siete parlati imponendovi un’inversione di tendenza?
“Ci siamo parlati più di una volta ma poi andati in camo non riuscivamo a darci una spiegazione di ciò che accadeva. Comunque la cosa più importante è che lo spogliatoio è sempre stato unito e ci siamo compattati nelle difficoltà perchè una squadra come il Genoa non meritava la retrocessione”.

In questa salvezza parte rilevante l’hanno giocata i tifosi che hanno lottato con voi.
“I nostri tifosi sono stati veramente straordinari”.

Contro il Torino vi hanno supportato molto.
“Il supporto non è mai mancato al Genoa. L’apporto del tifo conta molto e per noi la Gradinata Nord è importante”.

Adesso c’è un’ultima partita in campionato. L’avversario si presenta da solo.
“Sicuramente sarà una partita difficile per due motivi. Il primo è perchè affrontiamo una squadra che lotta per raggiungere il secondo posto in campionato. Il secondo motivo è che c’è un grandissimo campione che si ritira”.

Totti appunto.
“Non ci sono parole per descrivere un campione come Totti. L’Italia e la Roma perdono un grande giocatore. La decisione però spetta a lui. Noi, dal canto nostro, andremo a Roma con convinzione per cercare di metterli in difficoltà”.

Cosa rappresenta per te il Genoa?
“Per me il Genoa è una famiglia e sono orgoglioso di farne parte, pur con alcune parentesi importanti, da quando sono in Italia. Ho il Genoa nel cuore e speriamo di continuare”.

Futuro sempre rossoblu?
“A me piacerebbe rimanere, ma è la società che deve fare delle valutazioni. Vediamo, io ora sono qua e comunque vada sarà sempre grato al presidente e agli staff tecnici”.

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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