Gabbiadini: “E’ stato un anno difficile, si deve riportare in alto la Nazionale”

Gabbiadini

L’attaccante del Southampton Manolo Gabbiadini ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport nella quale ha parlato del doloroso pareggio della Nazionale a San Siro l’anno scorso contro la Svezia. Il classe 91 ha descritto lo sconforto provato dopo quel match e ha manifestato la grande voglia di rivalsa accumulata in questo periodo. Ecco le sue parole:

“È stato un anno tosto, il più sofferto per il risultato di San Siro e l’impiego ridotto al Southampton. Ho vissuto momenti difficili. Fui sorpreso quando Ventura mi disse che sarei stato titolare. Nello spogliatoio vedevo la tensione sui volti dei compagni. Io ero motivato, San Siro pieno fu un’emozione incredibile. Ho letto e sentito tante cose. Dico solo che avremmo potuto vincere con la difesa a tre o a quattro, con Insigne o senza. C’era un’atmosfera negativa già dopo l’andata, quando perdemmo e prendemmo anche tante botte. Mi dà fastidio che si voglia addossare la colpa a qualcuno: abbiamo perso tutti. A fine gara nello spogliatoio c’era chi piangeva, chi non si muoveva, chi ha fatto la doccia ed è scappato via. Ognuno reagisce a modo proprio, ci dà fastidio la consapevolezza che quella partita resterà nella storia e l’unica cosa che possiamo fare è cercare di riportare la Nazionale in alto. Ricordo la festa con gli amici nel 2006. La prossima volta mi piacerebbe festeggiare in campo. E se non sarò nel gruppo, farò il tifo davanti alla tv perché la maglia azzurra è il massimo. Non conosco Mancini, il progetto è bello, però tutto dipende da come giocherò nel Southampton. Se giocherò…”.

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