#FrosinoneGenoa 1-2 – Una doppietta del solito Piatek regala il quinto posto a Ballardini

Al Benito Stirpe di Frosinone la formazione allenata da Moreno Longo ospita i rossoblu di Davide Ballardini: i padroni di casa, fermi al punto conquistato contro il Bologna e ancora a zero gol effettuati, cambiano cinque uomini rispetto al turno infrasettimanale, con Campbell e Perica coperti alle spalle da Ciano che agirà tra la linea d’attacco e il centrocampo, composto da Molinaro, Hallfredsson, Chibsah e Zampano. Dall’altro lato del campo il Genoa, dall’alto dei 9 punti conquistati in 5 partite, schiera per dieci undicesimi la formazione che ha ottenuto la vittoria nella scorsa giornata contro il Chievo, preferendo Sandro in mezzo al campo e Romulo esterno, con Pedro Pereira che scala in panchina; davanti confermata la coppia Kouame-Piatek, col polacco che guarda tutti dall’alto in classifica marcatori. 

ANALISI DELLA PARTITA

La squadra di casa parte subito forte, impensierendo non poco la difesa genoana: al sesto minuto Zampano, pescato da calcio d’angolo, ci prova da fuori, ma Radu vola a togliere il primo gol stagionale del Frosinone. Pochi istanti dopo è Campbell ad impensierire il numero 97 rossoblu, che non blocca deviando in angolo. Ma a passare in vantaggio sono gli ospiti, col solito Piatek: sponda di Kouame per il polacco che dal limite batte Sportiello. Passano soltanto tre minuti e il centravanti ex Cracovia colleziona la sua seconda doppietta in Serie A: ancora Kouame ruba palla a Salamon e scarica su Piatek, che deve solo insaccare per lo 0-2 rossoblu. Il Frosinone trova il coraggio di esporsi e, su lancio di Salamon per Perica, Spolli interviene con la gamba alta: per Sacchi non ci sono particolari dubbi, è rigore. Dal dischetto si presenta Ciano che spiazza Radu e riapre la partita a pochi minuti dal termine del primo tempo: primo gol del club frusinate in questa stagione. I gialloblu colpiscono anche un palo prima del break: Chibsah, che anche a Roma aveva centrato un legno, da 25 metri al volo colpisce la traversa a Radu battuto. 

Al rientro dagli spogliatoi il Frosinone cerca in due situazioni la conclusione dalla distanza, con Ciofani e Ciano, non trovando però la porta ospite. Al 52′ la ghiotta occasione del pareggio, nata dai piedi di Zampano e propiziata dal velo di Ciofani, viene sciupata dal destro debole e centrale di Campbell, non ancora in condizione ottima. Al minuto 71 Kouame sfiora il gol che avrebbe chiuso definitivamente il match: parte palla al piede da metà campo, salta di forza sia Salamon che Goldaniga e fredda Sportiello, trovando sia il palo alla destra del portiere, che il sinistro. Due giri d’orologio dopo Chibsah di testa impensierisce Radu, ma da due passi Sandro in torsione evita il pareggio gialloblu. Nel recupero, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Ciano serve perfettamente Salamon che di testa non inquadra la porta per questione di centimetri: è l’ultima azione della gara; il Genoa sale a 12 punti grazie al proprio bomber Piatek (8 gol in 6 gare), agganciando la Lazio al quinto posto in classifica. La formazione frusinate, invece, resta ad un punto. 


Frosinone (3-4-1-2): Sportiello; Goldaniga, Salamon, Capuano (74′ Vloet); Zampano, Chibsah, Hallfredsson, Molinaro; Ciano; Campbell (61′ Soddimo), Perica (46′ Ciofani). All. Longo

Genoa (3-4-1-2): Radu; Biraschi, Spolli, Criscito; Romulo, Sandro (75′ Mazzitelli), Hiljemark, Lazovic (63′ Zukanovic); Pandev (67′ Pereira); Piatek, Kouame. All. Ballardini

Arbitro: Juan Luca Sacchi (sez. Macerata)

Marcatori: 33′,36′ Piatek (G), 41′ Ciano rig. (F) 

Ammoniti: 19′ Goldaniga (F), 56′ Hallfredsson (F), 60′ Campbell (F), 70′ Sandro (G), 84′ Mazzitelli (G)



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Guardo e studio il calcio da 20 anni con gli occhi di un bambino che vede Ronaldinho in azione per la prima volta.