#FranciaCroazia 4-2: pragmatismo e fortuna consegnano il trofeo agli uomini di Deschamps

Il Luzhniki Stadium della capitale Mosca è stato il teatro dell’ultimo atto di questi Mondiali russi. Questa edizione del 2018 ha riservato alcune sorprese, tra le quali le eliminazioni premature di alcune ‘teste di serie’. A contendersi il trofeo più ambito sono state la Francia e la Croazia.

Nei primissimi minuti l’incontro è rimasto in precario equilibrio, con la Croazia abile ad offrire alcuni spunti rimasti tuttavia infruttuosi. La Francia ha tutto sommato denotato la sua ormai proverbiale solidità, non riuscendo d’altra parte a sviluppare trame di gioco e dimostrando di soffrire se aggredita. La selezione guidata da Deschamps è stata a lungo costretta nella propria metà campo. Gli uomini di Dalic hanno in più occasioni peccato di misura quando si è trattato di effettuare l’ultimo tocco. Solo verso al 17′ la Francia ha iniziato a creare i primi grattacapi alla Croazia. Un minuto dopo il risveglio, al 18′, i Transalpini sono passati in vantaggio: Griezmann ha subìto un fallo di Brozovic e ha calciato una punizione sulla quale è intervenuto Mandzukic che, volendo anticipare un Pogba partito da una sospetta posizione di fuorigioco, ha segnato nella propria porta. La marcatura, contro l’andamento della sfida, ha rinvigorito i Francesi e ha fatto sprofondare gli avversari in un temporaneo stato di shock. Al 28′ sugli sviluppi di un calcio di punizione Vida di sponda ha servito Perisic che, dopo aver controllato col destro, ha trafitto Lloris con un sinistro (leggermente deviato da Varane) sul secondo palo. Il pareggio è però durato 10 soli minuti. Al 34′ Matuidi non ha trovato il desiderato colpo di testa su calcio d’angolo e Perisic, sorpreso, ha toccato con la mano. Dopo essere stato chiamato ad assistere al video, Pintana ha assegnato il rigore che, al 38′, Griezmann ha trasformato tirando un piatto rasoterra alla destra di Subasic (buttatosi a sinistra). Passati per la seconda volta in svantaggio, i Balcanici non hanno sofferto un profondo contraccolpo: al 40′ Rebic ha provato il tiro su cross di Perisic, ma il tentativo strozzato non è giunto a destinazione. Le due truppe sono pertanto rientrate negli spogliatoi su un parziale di 2-1.

Il secondo tempo si è aperto con un filtrante di Rakitic per Rebic, il cui violento tiro da posizione defilata è stato mandato in angolo da Lloris. Al 52′ Mbappé, incuneatosi nell’aria avversaria e disturbato da Vida, ha concluso su un Subasic in uscita. Al 59′ la Francia ha allungato sul 3-1: in un primo tempo Pogba ha indirizzato un illuminante filtrante per Mbappé, il cui cross è giunto per vie traverse a un Griezmann che ha appoggiato indietro per lo stesso Pogba che, dopo essersi visto ribattere da un difensore croato una prima conclusione, alla seconda opportunità ha trovato il gol. La Croazia non è caduta nello sconforto e ha cercato di rialzare la testa. I Transalpini sanno essere terribilmente pragmatici, e al 65′ hanno assestato un altro terribile colpo: Mbappé, servito all’altezza dei 18 metri da Hernandez e lasciato colpevolmente libero di concludere da Vida, ha trovato l’angolino giusto alle spalle di Subasic. Al 69′ gli uomini di Dalic, mai domi, hanno accorciato con Mandzukic: su un retropassaggio di Umtiti, Lloris ha azzardato una finta sull’attaccante avversario che non si è fatto ingannare e ha segnato il 4-2. La Croazia, per tutti i restanti minuti, ha continuato a crederci e ha prodotto, ad intervalli regolari, alcune conclusioni che non hanno tuttavia trovato l’effetto sperato. A nulla è poi valso l’inserimento di Pjaca al posto di Strinic.

La Croazia, formazione talentuosa e brillante, ha subìto la legge della Francia che, abbinando pragmatismo ad una buona dose di fortuna, ha vinto con un largo 4-2 che, ad onor del vero, non rispecchia fedelmente quanto visto in campo.

Francia (4-2-3-1): Lloris 4.5; Pavard 5.5, Varane 6, Umtiti 6, Hernandez 6; Pogba 7, Kanté 5 (55′ Nzonzi 6); Mbappé 6, Griezmann 6.5, Matuidi 6 (73′ Tolisso 6); Giroud 5.5 (81′ Fekir s.v.). All. Deschamps. A disp.: Mandanda, Areola; Kimpembe, Rami, Sidibé, Mendy; Lemar, Dembelé, Thauvin.

Croazia (4-2-3-1): Subasic 4.5; Vrsaljko 6, Lovren 5.5, Vida 5.5, Strinic 6 (82′ Pjaca s.v.); Rakitic 6.5, Brozovic 6; Rebic 6 (71′ Kramaric 6), Modric 6, Perisic 6.5; Mandzukic 6. All. Dalic. A disp.: Livakovic, Kalinic; Corluka, Jedvaj, Caleta Car, Pivaric; Kovacic, Bradaric, Badelj.

ARBITRO: Sig. Pitana (ARG)

MARCATORI: Mandzukic (Autogol, FRA) al 18′; Perisic (CRO) al 28′; Griezmann (R, FRA) al 38′, Pogba (FRA) al 59′, Mbappé (FRA) al 65′; Mandzukic (CRO) al 69′

AMMONITI: Kanté (FRA) al 27′, Hernandez (FRA) al 41′; Vrsaljko (CRO) al 92′

ESPULSI: –

NOTE: 3 minuti di recupero a fine primo tempo, 5 a fine secondo tempo. 78’011 spettatori.

TOP NOVANTESIMO: Pogba 7 – Inizialmente soffre come tutta la sua squadra e fatica a mettersi in evidenza, ma è il suo il punto (giunto al termine di un’azione da lui brillantemente imbastita) dell’allungo sul 3-1 che rende quasi impossibile un rientro dei Croati.

FLOP NOVANTESIMO: Lloris 4.5 – Sul pareggio di Perisic non può granché, ma la leggerezza su Mandzukic che ha consegnato il 4-2 ai Croati avrebbe potuto riaprire la contesa.

CONDIVIDI
Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua città. È uno dei co-fondatori di www.sportlugano.com.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008