Nell’ultimo periodo buona parte degli addetti ai lavori sono tornati sul mondiale in Russia vinto in estate dalla Francia, analizzando l’insolita statistica dell’attaccante Olivier Giroud: 0 tiri in porta e naturalmente 0 gol messi a segno nell’arco del torneo. Un rendimento infelice se si tratta di un centroavanti, anche se non nega il lavoro sporco effettuato dalla punta del Chelsea per aiutare la rappresentativa transalpina a laurearsi campione del mondo per la seconda volta nella sua storia.

Ad ogni modo, l’ex Arsenal ha voluto così rispondere alla critiche, in occasione di un’intervista rilasciata a L’Equipe: “Quella statistica è lì per ricordarmi cosa fare. Vivo per questo, per imporre il mio nome negli annali del calcio e per rendere orgoglioso il mio paese“. Poi prosegue: “Sono uno a cui piace essere altruista, ho delle caratteristiche particolari. Ho pensato che sarei stato più felice di laurearmi campione pur non segnando, piuttosto che non diventarlo mettendo a segno 5 gol. È andata così, questo è stato il mio destino“.

Infine, qualche parole sulla sua esperienza con i Blues: “Sarebbe stato facile andare via, mollare. Ma io so che posso dare ancora qualcosa alla squadra, so cosa posso offrire. Quando mi ritirerò il calcio mi mancherà terribilmente, e proprio per questa consapevolezza mi godrò ogni momento”.

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