Forza 5 – Parla Montemurro: “In appena sei mesi abbiamo cambiato questo sport”

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Il presidente della divisione calcio a 5, Andrea Montemurro, parla, ai microfoni di Sporteconomy, facendo un bilancio del lavoro svolto fino a questo punto e dell’introduzione del nuovo format per la Coppa Italia.

Sul lavoro svolto – In appena sei mesi abbiamo centrato traguardi insperati. Il primo risultato tangibile per la Divisione e per i club è l’accordo con Gems per il pallone unico delle gare ufficiali. Ci forniranno più di 1.200 palloni a copertura delle necessità tecnico-sportive delle società. E’ un accordo di quattro anni, con una parte economica valorizzabile in 500 mila euro. Oltre a ciò, ci siamo legati ad AdiSport, per il parquet delle partite trasmesse in tv da Sportitalia (un anticipo ed un posticipo a settimana). L’idea è mostrare in televisione sempre lo stesso livello di qualità di parquet, per migliorare le riprese tv nel loro complesso. Sono dettagli importanti, come attualmente l’obbligo, per gli allenatori, di scendere in panchina con la giacca e la cravatta. Il tutto poi è inserito in un format pubblicitario che passa attraverso l’uso di led adv di alta qualità. Una risposta concreta ai bisogni degli sponsor. La presenza di Sportitalia ci dà forza, perché è una tv nazionale, che seguirà tutti i match più importanti, oltre alle fasi finali del campionato, incluso quello femminile, in forte crescita“.

Sulla nuova Coppa Italia – Abbiamo introdotto un nuovo format. Le società top incontreranno in gara unica in trasferta club più deboli sulla carta. La partita unica chiaramente riduce le distanze, come spesso avviene anche nella FA Cup (dove piccoli club possono arrivare anche in finale). Questo aiuterà soprattutto le società meno blasonate a generare ricavi aggiuntivi a partire dalla biglietteria. Più in generale, mi piacerebbe, come sogno nel cassetto, portare nuovamente il calcio a 5 al Foro Italico o al PalaEur, se ci fossero le condizioni tecniche per organizzare partite di livello“.

 

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.

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