Football Leader – Toni premiato come ‘Bomber per Sempre’: “Baggio mi ha insegnato cosa vuol dire essere un campione. Futuro? Decido con calma”

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Luca Toni

Luca Toni, ex centravanti Campione del Mondo ed ex dirigente dell’Hellas Verona, ha ricevuto il premio ‘Bomber per Sempre’ nel corso dell’evento ‘Football Leader’ a Napoli, ove siamo presenti anche noi di Novantesimo.

Queste le parole dell’ex attaccante dal palco dell’Auditorium dell’hotel Royal Continental:

Domenica sera eri alla ‘Notte dei Re’ a Roma.

“Ero da Francesco (Totti, ndr), è stata una serata molto bella: abbiamo fatto un sei contro sei ma non ho segnato, il sei contro sei con le barriere non è il mio sport. Ho fatto molta fatica, cinque minuti e sono subito uscito, però è stata una serata bellissima e piena di campioni, c’era anche Aldair (presente anche alla serata Football Leader, ndr). La serata è stata bella perchè era un evento di beneficienza e abbiamo raccolto soldi per i bisognosi.”

Come si può contrastare il razzismo?

Con regole severe, siamo nella direzione giusta ma c’è ancora tanto da fare. Il problema è che quando succede bisogna smettere di giocare. Gli scemi protagonisti di questi atti sono sempre pochi, più se ne parla e più si dà loro risalto. Basta non far entrare più allo stadio e si fa presto.

Cosa farai in futuro?

“Devo decidere, deve essere una cosa bella e che mi piaccia, avendo anche un nome devo fare le cose fatte bene perchè ho sempre il fucile puntato addosso. Devo scegliere bene, non ho fretta di farlo perchè l’importante è la qualità della scelta.”

Roberto Baggio, Francesco Totti e Franck Ribery. Chi è il compagno migliore? Il compagno di squadra di tutta la vita? Quello con cui andare in vacanza?

“Compagno di vacanza sicuramente Ribery, perchè era un pazzo e siamo andati subito d’accordo. Oltre ad un campione che ha vinto tutto, era uno con cui parlavo spesso, non sapendo il tedesco. Baggio è stato il primo campione vero con cui ho giocato, fuoriclasse che mi ha fatto capire cosa volesse dire essere campioni. Il campione lo vedono tutti cosa sia, ma Baggio, con tutti i problemi fisici che ha avuto, arrivava un’ora prima di tutti al campo ed andava via un’ora dopo. Mi ha insegnato che per essere un campione devi lavorarci. Con Francesco invece ho avuto la fortuna di giocare in Nazionale ed alla Roma. All’inizio era più fantasista ed aveva gli occhi dietro la testa, mi ha fatto fare tanti gol. Gli anni successivi è diventato centravanti e la scelta si è rivelata azzeccata, abbiamo assistito alla storia del calcio.”

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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