Stefano Pioli, tecnico della Fiorentina, ha parlato così a Sky Sport dopo la vittoria sul Bologna.

“Era inevitabile che la Fiorentina fosse diversa dalla prima giornata, ma non siamo ancora completamente squadra, cresceremo ancora tanto. Oggi abbiamo trovato difficoltà contro una squadra che ha fatto una fase di possesso palla molto accurata. È un’altra tappa della nostra crescita, in Serie A incontreremo spesso gare come queste. In partite così bloccate sono le gare individuali e le palle inattive a risolvere le gare. Nel primo tempo abbiamo cercato di bucare troppo centralmente, poi ci siamo allargati di più trovando più spazi. Sono contentissimo dei giocatori che sto allenando, hanno grande entusiasmo, volontà e voglia di crescere insieme. Siamo all’inizio del nostro percorso che ci porterà in futuro a diventare una buonissima squadra. Dobbiamo solo pensare a lavorare e pensare alla prossima partita che sarà molto impegnativa”.

La squadra, a parte qualche giocatore ‘vecchio’ come Badelj, è fatta tutta di giovani più o meno coetanei. Sta nascendo un’avventura interessante.
“È il mio pensiero e le mie sensazioni, alleno una squadra che ha talento ma che inevitabilmente non può essere pronta. Non so quando lo sarà, abbiamo cambiato troppo per esserlo già quest’anno. Abbiamo elementi duttili, motivati e con talento. Badelj è un giocatore di spessore e sono contento che ci possa aiutare nella nostra crescita”.

Chiesa ricorda più il padre Enrico o più Del Piero?
Aspetterei a fare paragoni, lasciamolo tranquillo. Ha la testa sulle spalle e deve lavorare ancora tanto come tutti noi”.

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