Il portiere della Fiorentina, Marco Sportiello, ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue parole riportate da Tuttomercatoweb.com: 

Sulla titolarità del ruolo e le parole di Pioli: “Le parole del mister mi hanno fatto molto piacere. Credo che il posto me lo devo ancora guadagnare e devo dimostrare di poter giocare qui. Devo pensare di migliorarmi come portiere giorno dopo giorno limando le mie lacune”.

Su Donnarumma: “Credo che un ragazzo di 18 anni e gioca in quel modo, è una cosa importante e si merita tutto questo. E’ in una grande società che gli ha dato grossa fiducia e sono contento per lui perché so che è un ottimo ragazzo. La Nazionale? Io penso a me stesso, ognuno ha la propria strada e la propria carriera e non ci sto pensando”.

Sulla tradizione dei portieri viola italiani: “Tutti vorrebbero far parte della Nazionale, ma io penso solo ad allenarmi e migliorarmi. Le parole di Pioli mi stanno dando grande fiducia”.

Sull’anno scorso: “E’ stato un anno difficile che mi ha danneggiato e mi ha fatto capire certi meccanismi. Fa parte del lavoro, può capitare a tutti i giocatori. L’importante è non mollare e andare avanti”.

Sul clima intorno alla Fiorentina: “Dobbiamo dimostrare di diventare una squadra senza pensare a cosa accade intorno, seguendo il mister e facendo il massimo”.

Sui tanti gol presi l’anno scorso: “Posso capitare annate difficili. Adesso è arrivato il mister Pioli, un italiano e un ex difensore, sotto quel punto di vista ci può dare una grossa mano. Stiamo lavorando molto sulla fase difensiva. Cose semplici da capire ma efficaci”.

Sugli allenamenti con Alejandro Lopez: “Alejandro è un allenatore spagnolo che però mi ha permesso di adattarmi subito dai primi giorni coi suoi metodi di lavoro. Un lavoro molto intenso con molte conclusioni. Riusciamo a lavorare su tantissimi particolari, anche sulla gestione della palla che adesso è fondamentale”.

Sulla titolarità con l’arrivo di Pioli: “Io mi sento un portiere della Fiorentina come lo sono gli altri. Sto pensando a migliorarmi e a ritrovare la fiducia. Per quanto riguarda l’Atalanta, non ho nessuna rivincita da rincorrere. Sono alla Fiorentina e con tutto il rispetto per l’Atalanta, i viola sono un’altra cosa”.

Su un compagno che lo ha colpito e i portieri più giovani: “Mi è piaciuto molto Meli. Non tanto per la sua capacità tecnica ma per l’atteggiamento di un ragazzo a 17 anni. E’ un ragazzo che ha messo in campo la giusta cattiveria fin da subito. Per quanto riguarda i portieri, sia Cerofolini che Satalino sono ottimi portieri nonostante l’età. Hanno grossi margini di miglioramento e hanno la possibilità di dimostrare tutto il loro valore”.

Sugli obiettivi: “Vogliamo fare un grande gruppo, con la complicità di tutti e pensare partita dopo partita. Non ci poniamo obiettivi e vedremo come andranno le partite fino a marzo, poi decideremo a cosa puntare”.

Sugli italiani in rosa: “Sicuramente gli italiani conoscono meglio il campionato italiano e il valore della Fiorentina per i fiorentini. Ma ci sono anche giocatori come Tomovic, Badelj e gli uruguaiani che sono molto attaccati alla squadra. Credo che anche loro faranno parte dello zoccolo duro della squadra. Non è detto che per forza lo zoccolo duro debba essere italiano. Tra di noi c’è grande armonia”.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

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