Fiorentina, Simeone sulla fascia da capitano: “I nostri valori sono scritti lì”

Il giocatore della Fiorentina, Giovanni Simeone, ha parlato della morte di Davide Astori ai microfoni de La Repubblica . Queste le sue parole riportate da Calciomercato.com: “Siamo un gruppo che vuole divertirsi a giocare a calcio senza lamentarsi mai e senza mai tirare il freno. Lo abbiamo già dimostrato dopo la morte di Davide. Vogliamo continuare a farlo.  È la nostra storia. Ci allenavamo come mai era successo prima. Sempre a mille, nessuno ha risparmiato una goccia di sudore. Abbiamo reagito così, come avrebbe voluto Davide” .

A Firenze c’è un altro figlio d’arte, Federico Chiesa: “Io e Fede siamo molto amici, anche perché condividiamo questo destino: essere figli di due grandi giocatori. Beh, il vero vantaggio è avere qualcuno fidato a cui chiedere consigli. E anche entrare in uno spogliatoio di giocatori veri quando sei un bambino. Ma la cosa buffa è che mio padre è venuto per la prima volta a vedermi giocare da professionista lo scorso 26 agosto, quando abbiamo vinto col Chievo”.

Un pensiero su Pjaca: “Tecnicamente fa paura. Ma a me piace ricordare anche il lavoro di Eysseric. Se ne parla meno, ma è importante”.

 Esordio con gol in Nazionale: Felicità pura. Ma questa gioia è figlia di tutto il lavoro fatto qui a Firenze. Devo ringraziare Pioli, che spesso a fine allenamento mi tiene in campo, mi spiega i movimenti, mi fa lavorare sulla tecnica. Gli devo tantissimo”.

Dopo quel 4 marzo: “Nessuno di noi è più quello di prima. I nostri valori sono scritti su quella fascia. L’amore per Firenze, la gratitudine per Davide Astori, il nostro capitano per sempre”.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.