Fiorentina, Simeone: “Sogno di giocare in Champions, ma per ora puntiamo all’Europa League. Mio padre? Uno dei migliori”

Nonostante il periodo che sta attraversando non sia dei migliori, l’attaccante della Fiorentina Giovanni Simeone è riuscito comunque a guadagnarsi la convocazione dall’Argentina, o meglio dal CT Lionel Scaloni,per gli impegni nazionali di queste due settimane. 

L’ex Genoa sta infatti avendo problemi a ritrovare la via del gol, cosa che spera però di mettere a posto non appena tornerà a Firenze. Nel frattempo, il 23enne è ancora in ritiro con l’Albiceleste e proprio da lì ha rilasciato un’intervista molto interessante, riportata da Tuttomercatoweb

L’ex River Plate ha infatti parlato di diversi argomenti, come il legame con il padre, gli obiettivi della sua carriera e quelli che sta perseguendo attualmente. Il giovane bomber gigliato ha affermato che considera il padre uno dei migliori al mondo, sia per il suo operato da allenatore che da calciatore, aggiungendo che tutti vorrebbero essere allenati da lui. 

A seguire, il Cholito ha dichiarato che, insieme al resto della squadra toscana, è focalizzato sul raggiungimento della qualificazione all’Europa League, ma che, nel frattempo, prova a rincorrere il sogno di giocare e segnare in Champions League

Ecco le parole di Simeone:

“Credo che mio padre sia un grande tecnico, come giocatore direi che è uno dei migliori al mondo, tutti vorrebbero essere allenati da lui. Il mio momento? Sto cercando di raggiungere i miei obiettivi: quest’anno sono soddisfatto della convocazione in Nazionale, ora punto a rimanere nel giro. Il mio più grande sogno è di giocare la Champions League; la Fiorentina è la squadra più giovane d’Europa e cercheremo di conquistare l’obiettivo dell’Europa League. Quando avevo 12-13 anni mi sono fatto tatuare lo stemma della Champions, è il mio sogno. Il giorno in cui segnerò il primo gol, lo bacerò”.

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