È il giorno di Stefano Pioli. Il nuovo tecnico della Fiorentina, dove è stato presentato alla stampa quest’oggi.

Di seguito le parole del tecnico emiliano ex Inter: “Spero che la mia faccia riesca ad esprimere la felicità che ho dentro in questo momento. Sono davvero felice, per me tornare a Firenze è la chiusura di un cerchio. Voglio riprovare gli stessi sentimenti che avevo da calciatore. Spero che la mia avventura in viola possa durare a lungo. È sempre stato il mio desiderio allenare la Fiorentina. È l’unica piazza che ho voluto in Italia, altrimenti sarei andato all’estero. Voglio far capire ai miei giocatori quanto è importante indossare questa maglia. Inter? Non ho nessun rimpianto, ho dato il massimo. Adesso per me conta solo la Fiorentina, voglio dare tutto per questa squadra. Prometto tanto lavoro e tanta passione, cercheremo di dare ai tifosi le soddisfazioni che meritano. Il gioco della Fiorentina? A Firenze i miei predecessori hanno lavorato bene. La Fiorentina nelle passate stagioni ha espresso un buon gioco. Io cercherò di esprimere i miei concetti, ma cercherò di mettere in campo una squadra propositiva. Il rendimento della Fioretina? Il club ha ottenuto ottimi risultati negli ultimi anni, adesso vogliamo iniziare un nuovo ciclo. Prenderemo giocatori giovani, se possibile italiani. Questo è uno dei nostri obiettivi, formare una squadra con la mentalità vincente. Chi allenerei dei miei ex compagni? Baggio è stato il giocatore più forte con cui ho giocato. Dunga è stato un campione, ho un grandissimo ricordo. Carlos era un giocatore di personalità.

Bernardeschi? Da oggi inizierò a chiamare tutti i giocatori della Fiorentina. Io non devo convincere nessuno, chi darà il massimo per squadra maglia sarà il benvenuto. Io chiederò solo se sono disponibili a dare tutto per questa squadra. Chi ha qualche dubbio è bene che lo chiarisca, ho bisogno di giocatori che hanno voglia di dare l’anima per la maglia. Inter? È stata una bella esperienza, ma adesso voglio solo pensare alla Fiorentina. La mia carriera? Ho iniziato a pensare a questa carriera proprio a Firenze ed il mister Ranieri è stato determinante per questa mia scelta. Ho fatto tanta gavetta, sono contento del mio percorso. Mi piacerebbe vincere un trofeo qui a Firenze. L’ultima stagione della Fiorentina? È chiaro che quando ci sono stagioni negative ci sono delle contestazioni. Se restano nei limiti, sono figlie dell’amore dei tifosi. Il rapporto coi tifosi? Sono una persona semplice, mi piace dire quello che penso. Non voglio prendere in giro nessuno, prenderò le mie responsabilità. Ci metterò sempre la faccia, sono il responsabile tecnico, cercherò di sbagliare il meno possibile. Abbiamo una città alle spalle, vogliamo portare felicità ai tifosi. Vogliamo giocare con passione, questo è il nostro impegno: scendere in campo per dare il massimo per dimostrare i essere all’altezza della piazza e della proprietà. Ho parlato nei giorni scorsi con i Della Valle, li ho visti motivati, uno dei miei obiettivi è riportare l’entusiasmo anche alla proprietà.

Il mercato e gli obiettivi della prossima stagione? Voglio restare qui a lungo e vincere un trofeo. Noi dobbiamo puntare sul nostro lavoro, sulle nostre idee, per sfruttare al massimo quello che abbiamo. Altre realtà hanno altri budget, noi siamo l’ottava squadra per budget. Vincere non sarà facile, dobbiamo andare oltre le nostre possibilità. Dobbiamo crescere ogni anno e migliorare l’organico, ma è giusto essere ambiziosi. Saponara e Valero? La mia valutazione al momento è limitata da quello che conosco dei giocatori. Saponara è un giocatore di qualità, è un trequartista che sa muoversi bene. È un giocatore sul quale puntare, ed ha un potenziale che ancora non ha sfruttato. Borja Valero è un giocatore intelligente, ed un giocatore intelligente può trovare spazio ovunque in campo. Borja è un giocatore che mi è sempre piaciuto. La richiesta dei Della Valle è stata solo una. Tornare a divertirci. Possiamo farlo attraverso il tanto lavoro ed il tanto entusiasmo. Il centro sportivo mi è piaciuto molto, è funzionale e c’è tutto.. La primavera? Ho visto dei giovani interessanti, alcuni di loro verranno sicuramente in ritiro a Moena. Che modulo userò? Il modulo più congeniale è il 4-2-3-1, ma sono aperto anche ad altri sistemi di gioco. La base sarà quella e ci lavoreremo fin dal primo giorno del ritiro di Moena. Rapporto con la stampa? Sono sicuro che i rapporti sono ottimi. Nuova idee da altri sport? Sono sempre in cerca di nuove soluzioni, posso prendere spunto da ogni sport. Il basket è un gioco diverso dal calcio, ma se posso utilizzare spunti positivi lo farò sicuramente”.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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