Fiorentina, Pioli: “Passato alle spalle, Simeone motivato. Su Kalinic…”

dybala

Stefano Pioli, tecnico della Fiorentina, ha presentato nella conferenza stampa di rito la gara contro l’Inter di domani a San Siro. Per il tecnico romagnolo è la prima dopo l’esonero del maggio scorso dalla panchina nerazzurra, che ha affrontato diversi temi, dal calciomercato, sia in entrata che in uscita, alla nuova stagione.

Queste le parole del tecnico viola al Franchi:

Che Fiorentina vedremo a San Siro?
Affronteremo un avversario forte ma metteremo in campo la nostra qualità. Ci saranno insidie ma abbiamo lavorato bene e presteremo molta attenzione”. 

I nuovi arrivi: potrebbero già giocare dal primo minuto?
“L’unico un po’ in ritardo per assimilazione di certi meccanismi è Pezzella, che ha fatto un allenamento ma sta bene fisicamente ed è disponibile. Poi tutti possono giocare dall’inizio, per affrontare l’Inter in maniera equilibrata, precisa e attenta”. 

Come stanno Badelj e Saponara?
“Badelj sta molto meglio, sarà convocato. Saponara migliora e presto sarà tra i convocati”. 

Dove può arrivare la Fiorentina in campionato?
“I pronostici piacciono di più a voi: dovremo essere ambiziosi e aver voglia di vincere ogni partita. Abbiamo cambiato tanto, con tanti giovani di talento e pieni di motivazioni e vogliosi di vestire questa maglia. Dobbiamo avere voglia di vincere, questa è la nostra mentalità”. 

Chi sarà più emozionato: lei o gli ex viola a San Siro?
“Non so gli altri ma io sarò emozionato perché comincia una nuova avventura, la prima di campionato. Il passato è alle spalle, mi interessa soltanto inizio del campionato: c’è curiosità di vedere che risultati potremo ottenere. Degli altri mi interessa poco”. 

Una Fiorentina giovane e sbarazzina: una risorsa in più?
“Sicuramente dovremo avere coraggio e ingenuità ma anche voglia di mettere sul campo le nostre qualità. Comunque abbiamo una buona miscela tra giovani di talento e giocatori di esperienza e di riferimento dentro e fuori dal campo. Dalla gara con l’Inter capiremo quali sono le cose da migliorare”. 

Babacar potrà giocare titolare con l’arrivo di Simeone?
“Non posso pensare al passato, penso solo a schierare la migliore formazione in campo. Ha fatto un buon pre campionato, non eccezionale: molto dipende da lui ma soprattutto dai suoi compagni. Mi prendo la nottata e la rifinitura della mattina per pensarci. Ho trovato Simeone molto bene: è carico e motivato”. 

L’addio di Kalinic: è deluso dal suo atteggiamento?
“Non credo sia importante la mia opinione. Certo che per la professionalità i comportamenti dovevano essere altri ed evidentemente in questo caso qualcosa non è andato”.

Il modulo potrà cambiare nel corso della stagione?
“Dentro un sistema di gioco ci sono delle posizioni da tenere. Saremo pronti a essere ordinati ed equilibrati”. 

Quanto è soddisfatto del mercato finora?
“Siamo riusciti a prendere giocatori con le caratteristiche che volevamo: giovani, carichi, con talento. Abbiamo centrato i nostri obiettivi e adesso la parola passa al campo. Nelle prime due di campionato ci saranno delle incognite ma niente giustificazioni: vogliamo essere all’altezza fin da subito. Rinnovi Corvino e Freitas? Danno continuità alla programmazione. E se rinnovano i direttori, può essere rinnovato anche l’allenatore”. 

Ha sentito Diego e Andrea Della Valle?
“Si, ieri. Mi hanno fatto in bocca al lupo, non saranno a Milano ma mi auguro che saranno con noi presto. Ne abbiamo bisogno, anche se l’affetto non ci è mai mancato”. 

Il saluto del sindaco Nardella: che vi siete detti?
“Ci ha fatto molto piacere. Non rappresentiamo soltanto un colore ma una città intera e questo ci riempie di orgoglio e responsabilità. Ha detto che avremo entrambi delle partite difficili da giocare: noi sul campo e lui fuori con la giunta per accelerare i lavori per il nuovo stadio”. 

Chi teme maggiormente dell’Inter?
“Non dobbiamo parlare solo di un giocatore ma ragionare da squadra e rispondere con le nostre qualità. Il valore dell’avversario è alto, dovremo giocare con spessore”. 

Cosa ne pensa del Var?
“Avevo un po’ di dubbi prima della riunione fatta con Rosetti. Le regole sono semplici e mi è piaciuto quel che ha detto Rizzoli, ovvero che il gioco dovrà rimanere fluido e che gli interventi saranno limitati. Sarà un sostengo per gli arbitri e gli errori gravi potrebbero così scomparire. Ci vorrà pazienza all’inizio. Sono curioso e credo possa essere una buona cosa”. 

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Guardo e studio il calcio da 20 anni con gli occhi di un bambino che vede Ronaldinho in azione per la prima volta.

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