Fiorentina, Pioli: “Dobbiamo essere più pericolosi. Gerson? Manca ancora di continuità”

Giornata di vigilia di campionato in casa Fiorentina, con l’ostica trasferta in quel di Torino contro i granata di Walter Mazzarri che attende i gigliati domani sera, per una sfida che tutto il sapore d’Europa. 

Stefano Pioli, allenatore viola, ha parlato così nella consueta conferenza stampa della vigilia: “Nessuno ha il posto assicurato, quando faccio giocare un giocatore lo scelgo perché penso che mi possa dare di più degli altri.

In settimana hanno lavorato tutti bene, sto pensando alla formazione e deciderò solo domani. Saranno importanti sia i titolari che coloro che subentreranno. Servirà determinazione e giusta mentalità: i cambi possono essere decisivi”.

È più preoccupato dal digiuno di Belotti o da quello di Simeone?
“Penso ai miei giocatori. Dobbiamo creare di più in attacco e ci siamo preparati proprio per questo, per essere efficienti davanti”.

Come sta Benassi?
Aveva avuto un problema dopo la Lazio, adesso sta bene, sia psicologicamente che fisicamente. Sarà una partita particolare per lui. Lui ancora capocannoniere? So quanto sia importante per gli attaccanti fare gol e se segneranno sarò contento ma l’importante sarà essere pericolosi. Abbiamo un’ottima differenza reti e questo è importante ma vogliamo fare meglio”.

Pjaca dà garanzie in allenamento?
“Sta bene, deve dare di più e vuole dare di più. Sono sicuro che migliorerà nelle prossime gare”.

Pensa di impiegare Thereau?
“Ha avuto un problema muscolare in estate e ha fatto fatica a recuperare. Non ha i 90 minuti nelle gambe ma punto su di lui e potrebbe giocare uno spezzone di gara”.

Il Torino fa molta densità a centrocampo. A quali rimedi ha pensato?
“Se si guardano le posizioni in campo saremo tre contro tre, loro giocano con gli esterni ampi e in attacco si muovono molto. Affronteremo una squadra che in casa sa fare bene, il Torino ha perso solo con Roma e Napoli. Contro il Cagliari abbiamo mollato la presa per un attimo e abbiamo pagato caro questo”.

Ha chiesto ai giocatori di essere un po’ più maliziosi?
“Tra essere ambiziosi e vincenti c’è uno scalino da fare e ci vorrà molto tempo per farlo. Essere così giovani non è un alibi ma paghiamo comunque qualcosina. Vinciamo comunque molti contrasti e questo denota la nostra determinazione. Dobbiamo lavorare sui nostri errori, spero di vederne sempre meno”.

Ha visto il servizio di Report sulla Juve?
“Sì, ma non sta a me commentarlo”.

Veretout e Milenkovic sono due scommesse vinte?
Non sono scommesse mie ma della società. I direttori hanno scelto i giocatori giusti. Nella nostra squadra ci sono quattro o cinque giocatori che mettono in campo prestazioni di livello: Jordan e Milenkovic sono tra questi. Sono migliorati entrambi rispetto all’anno scorso e devono continuare così. Entrambi sono molto forti fisicamente, sono aperto a molte soluzioni e tutto questo ci garantisce equilibrio”.

Gerson viene criticato. Cosa la convince e dove deve migliorare?
Lo ritengo importante come tutti i miei centrocampisti. È partito fortissimo nelle prime partite e le aspettative si sono alzate. Non ha ancora la continuità ma ha tutte le qualità per essere un centrocampista importante.

Tira troppo poco e punta poco l’uomo: può fare di più ma sta comunque facendo bene. Le critiche fanno parte del calcio e ci dobbiamo convivere. tutti i giocatori sanno dove possono crescere, l’importante è allenarsi e prepararsi molto bene durante la settimane. Abbiamo la qualità per far soffrire tutte le squadre che affrontiamo”. A riportare è Tuttomercatoweb.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese.