German Pezzella, arrivato in Italia all’inizio di questa stagione in prestito dal Betis, ha già convinto tutti nella difesa della Fiorentina. L’argentino ha scelto di raccontarsi al Corriere dello Sport, per parlare della stagione, dei suoi obbiettivi e della squadra, passando anche dal suo passato al River, con il quale ha vinto praticamente tutto.

La squadra –Siamo un gruppo, non tre compartimenti stagni: se noi da dietro non muoviamo bene la palla, là davanti faticano a segnare. Semplicemente, adesso, c’è un atteggiamento positivo da parte di tutti. I due soli gol incassati dalla ripresa del campionato, contro Spal e Lazio, sono figli di un gioco sempre più stretto tra di noi, perché siamo abituati a stare corti”.

River Plate –Al River c’è la necessità di vincere. Sempre. Non conta se giochi bene. Tu devi essere in grado di prevalere sempre sull’avversario, a prescindere da chi esso sia. Ci sono stato dieci anni ed è per questo che sono fatto così, programmato per vincere“.

La stagione –Siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda, pur consapevoli che questa Fiorentina è una squadra che è stata ricostruita da capo. Il nostro primo pensiero, ogni volta che giochiamo, è sempre quello di riuscire a superare l’avversario“.

Il predecessore –Conosco Gonzalo, così come la grande tradizione di difensori argentini transitati da Firenze. Però, fin dall’inizio ho subito spiegato che io e Gonzalo siamo due giocatori completamente diversi, con caratteristiche che non si somigliano”.

 

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.