Negli ultimi giorni la Fiorentina si è dimostrata una delle squadre attualmente più attive sul mercato, con i colpi di Mirallas e Pjaca. Il belga è stato presentato nel primo pomeriggio dalla sala stampa dell’Artemio Franchi. Ecco quanto riportato da Tuttomercatoweb.com:

Sull’esperienza che porta a Firenze: “Una delle cose che mi sono piaciute di più è la presenza di tanti giovani che vogliono imparare. Se posso aiutarli darò il massimo ma sono qui per giocare. Sul campo non devono dimenticarsi che ci sono anche io, e voglio giocare. Gli allenamenti saranno una guerra”.

Su belgi da consigliare al club:Difficile… forse potrei dire Chadli, perché gioca in seconda divisione e gli potrebbe piacere Firenze. Se penso agli amici che ho in Belgio si potrebbero fare due squadre qui”.

Sulle esperienze passate: “I primi sei mesi dell’anno scorso sono stati difficili. Ho avuto problemi con il mister e sono andato in Grecia. Anche lì però era dura, perché è cambiato spesso l’allenatore. La stagione è stata difficile ma è il passato. Ho riflettuto ed ora sono più forte, non la vedo come una rivincita”.

Sull’addio all’Everton: “Cinque dei sei anni nell’Everton sono andati molto bene. L’ultimo è stato complicato ma mi hanno dato tanto, anche in esperienza. Qui so che posso riuscire a dare di più. Farò il massimo per farmi conoscere in campo”.

Sulla rosa: “Quando ho saputo che sarei venuto, ho cominciato a vedere partite. Conosco già tanti giocatori, i francesi. C’è qualità ed è una squadra che spinge tanto in avanti. Anche il fatto di aver già ricevuto molti palloni al primo allenamento è buono”.

Sulla possibilità di venire in passato in Italia: “Sì, due anni fa avevo parlato già con la Fiorentina. Purtroppo l’Everton chiedeva molti soldi ma ora penso di avere la maturità e l’esperienza per fare al meglio. Non vedo l’ora di dimostrare che ho ancora tanti anni davanti”.

Sul campionato italiano: “Come sempre quando si arriva in una nuova squadra, lo si è sempre felici. Ho giocato sei anni in Inghilterra, campionato competitivo e difficile come la Serie A. L’arrivo di Ronaldo e altri giocatori rimette il torneo in primo piano ed è il momento giusto per arrivare”.

Sui connazionali in Italia: “Sì, conosco bene Nainggolan e soprattutto Mertens, che conosco sin da quando eravamo piccoli. Quello che mi hanno detto è che se dai tutto in campo riceverai tanto amore. E questo, con tifosi così calorosi, è molto bello”.

Sul proprio idolo: “Raul, del Real Madrid. Non abbiamo lo stesso stile di gioco ma ho sempre cercato di ispirarmi a lui, perché mi piace molto”.

Sul ruolo in campo: “Non ho un ruolo preferito, posso giocare in ogni ruolo d’attacco. Se riusciremo a vincere qualcosa quest’anno sarò ancora più felice”.


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