Fiorentina, l’esonero di Montella potrebbe salvare la stagione?

Bisogna, innanzitutto, tornare al mese di luglio quando le giornate erano lunghe, il caldo avanzava in maniera prepotente sulla nostra penisola ed ogni squadra di calcio ritornava a calcare i campi di calcio per prepararsi ad affrontare una nuova stagione di Serie A.

Ecco, proprio durante questi giorni Rocco Commisso, dopo aver prelevato la Fiorentina dalla famiglia Della Valle decide di dar seguito al Montella 2.0 pur sapendo delle notevoli difficoltà incontrare dal tecnico campano. Quest’ultimo, infatti, arrivava da un finale di stagione reso meno amaro soltanto per la salvezza conquistata durante l’ultima giornata di campionato contro il Genoa dinanzi ad un pubblico viola felice solo per non vedere, per circa 3 mesi, le traballanti manovre dei gigliati.

UNA NUOVA STAGIONE…FORSE

L’inizio del campionato non è positivo, anzi, la Fiorentina raggiunge la prima vittoria il 25 settembre contro la Sampdoria di Di Francesco, anch’essa in balia della sorte sin dalle prime giornate prime giornate. Si pensava ad un nuovo ciclo, una rinascita viola confermata anche dalla prestazione in casa del Milan ed, invece, il buio è tornato ad incombere su Firenze tanto che la squadra del patron italo-americano ha subito tre sconfitte pesanti nelle ultime tre uscite.

MONTELLA, L’ARTE DI IMPROVVISARE

Per dar vita ad un rilancio in campionato Montella travolse completamente i propri piani di gioco inziali per concretizzare un 3-5-2 con due esterni come Ribery e Chiesa a guidare le manovre offensive. Se in un primo momento questa nuova chiave tattica ha dato i frutti sperati, bisogna anche dire che col passare del tempo si è manifestata prevedibile e molte volte, anche totalmente improvvisata. L’esempio lampante è l’ultima sfida contro il Lecce dove, per riacciuffare un pareggio, ha concluso la partita con ben quattro attaccanti privi di ogni schema tattico ma solo alla ricerca del goal in maniera frettolosa e creando anche degli ostacoli alla squadra stessa.

Per l’ex Milan, naturalmente, inizierà una settimana colma di pensieri e dubbi riguardo la solidità ormai scomparsa del suo canonico modulo con il centrocampo a 5. Ai viola, infatti, serve un centrale offensivo di riferimento in modo da poter sfruttare le qualità degli esterni e le avanzate dei terzini. Il centrocampo, grazie alla scoperta Castrovilli, è ben solido e potrebbe essere il giusto collante tra il reparto offensivo e quello difensivo rimettendo, dunque in campo, il 4-3-3 di inizio stagione con le dovute attenzioni. Un esempio è la sfida di lunedì contro il Cittadella valida per la Coppa Italia dove, grazie anche al reintegro di Marco Benassi e il modulo sopra indicato, i viola hanno superato il turno senza incontrare problemi. Bisogna anche dire che il ritorno a tale schema tattica dovrà essere valutato durante sfide più impegnative dove la conquista dei tre punti sarà fondamentale per il percorso in campionato.

UN ESONERO CHE SA DI SALVEZZA?

Per la maggior parte dei tifosi viola il tecnico Vincenzo Montella è il principale responsabile dell’andamento della squadra. Da quando è tornato sulla panchina della Fiorentina, infatti, non è mai riuscito a dare una sterzata decisiva ma soprattutto un gioco chiaro e deciso capace di far tornare il proprio club nei posti tanto ambiti della classifica.

Oltre alla questione tecnica, il problema principale sembra il carattere dei giocatori, privi di arroganza e tenacia utile per vincere le partite. Potremmo parlare di una squadra “educata” capace di fare il compitino assegnato dal proprio mister ma, in momenti di tensione, incapace di tirar fuori gli artigli per poter far propria la partita. Un eventuale cambio di rotta, infatti, potrebbe dare quel sussulto utile per reindirizzare la stagione verso mete più importanti e per scuotere i diversi giovani della rosa.

Al momento il patron Rocco Commisso si è ritenuto il principale responsabile di questa prima parte di stagione tutelando sia il tecnico che i giocatori ma, almeno entro Natale, i tifosi vogliono i fatti altrimenti anche le parole del presidente potrebbero finire sul banco degli imputati.

Intanto in orbita viola iniziano a circolare i primi nomi come eventuali sostituti dell’attuale tecnico: se Luciano Spalletti rappresenta il sogno dei tifosi, Gennaro Gattuso potrebbe essere, invece, la vera mossa decisiva. Anch’egli ex Milan ha mostrato durante la sua esperienza rossonera di aver carattere per affrontare crisi e partite delicate ma soprattutto di far rendere l’organico al meglio con un giusto mix di giovani e veterani.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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