Parole positive e colme di speranza quella rilasciate dal sindaco di Firenze Dario Nardella e riportate da Fiorentina.it dopo l’incontro con i fratelli Diego e Andrea Della Valle, imprenditori internazionali a capo proprio della Fiorentina.

Il politico ha parlato dello scambio di parole avuto con i Della Valle, affermando che da parte loro c’è la volontà di continuare il progetto viola e di intraprendere nuove iniziative per migliorare la società e regalare ai tifosi uno stadio nuovo, che per il sindaco si potrebbe iniziare a costruire nel 2020. Inoltre, il 41enne ha parlato del clima nell’ambiente gigliato, dicendo che è ben diverso da quello di giugno.

Ecco le parole di Nardella:

“E’ stata una giornata positiva: avevamo programmato da tempo questa visita a Casette D’Ete. Mi ha fatto molto piacere vedere lo stabilimento della famiglia, un fiore all’occhiello dell’industria italiana. Ovviamente, l’occasione è stata quella di fare il punto della situazione sulla Fiorentina e su Firenze. All’incontro, al quale ha partecipato anche l’assessore allo sport Andrea Vannucci, c’erano Diego, Andrea Della Valle e Mario Cognigni. Il clima è stato accogliente, abbiamo intavolato una lunga conversazione. Da parte dei fratelli Della Valle ho visto attenzione verso Firenze e la volontà di proseguire il progetto Fiorentina e andare avanti concretamente sul sogno del nuovo stadio. Sono due elementi che aspettavo di sentire, e credo anche molti fiorentini. Da parte dei Della Valle ora la priorità è consolidare questo nuovo progetto della squadra e proseguire con determinazione sul nuovo stadio. Andrea e Diego torneranno presto a Firenze, credo. Ho visto in Andrea il desiderio di tornare a stare accanto alla squadra; credo che questa pausa sia servita per riannodare quel rapporto di fiducia. Hanno apprezzato una serie di segnali arrivati dalla tifoseria, uno striscione della curva molto dialogante”.

“Stadio? Io ho detto una cosa molto chiara ai Della Valle: è mia intenzione portare in consiglio comunale entro fine anno l’adozione della variante al pool di Castello, che è l’atto decisivo per dare una svolta al domino nuova Mercafir-nuovo stadio. Se il progetto della Fiorentina arriverà in tempi adeguati noi possiamo entro il 2019 concludere la gara di project e la firma della convenzione, e tra la fine 2019 e l’inizio del 2020 mettere la prima pietra per il nuovo stadio, che diventerebbe una realtà e non solo un sogno. Cognigni, che segue da vicino il progetto, mi ha assicurato che si prosegue rapidamente. Tempistica? A breve ci sarà un incontro tra il dg del Comune di Firenze, l’ingegnier Parenti, e la dottoressa Maffioletti per arginare le tempistiche. Ma ho registrato la volontà di proseguire con fermezza. Per le date c’è la necessità di questo incontro tecnico tra le due parti”.

“Ho trovato un clima ben diverso da quello che si era determinato a giugno. Evidentemente, era dettato da quello che era successo nei giorni precedenti. La combinazione Fiorentina-stadio-Firenze ci chiama tutti a dare il massimo. Non c’è solo l’aspetto sportivo: c’è lo sviluppo di un intero quadrante della città. Alzare l’asticella? Non siamo entrati nel merito della squadra, però sia Andrea che Diego mi sono sembrati sul pezzo, hanno seguito con attenzione gli sviluppi di questa estate. Li ho visti molto convinti su questo nuovo ciclo, fatto di talenti e di giovani. Sono felici di aprire un nuovo ciclo e di farlo in modo sostenibile, dove ogni sforzo sia adeguato e dove il passo non sia più lungo della gamba”.

“Andrea più vicino alla città ipotizzabile? Mi sono permesso di invitarli a stare vicino non solo alla squadra ma anche alla città. In particolare, da parte di Andrea, ho trovato il desiderio di recuperare quel rapporto. Sono fiducioso, penso che rivedremo Andrea presto allo stadio. E non escludo neanche Diego. Nuova fase del disgelo? Credo di sì, dall’incontro di oggi si supera quella fase di incertezza che abbiamo vissuto nel corso dell’estate. Ci sono tutti i presupposti per aprire un nuovo ciclo, che si basa su questa nuova squadra e sulla realizzazione concreta del sogno dello stadio. Sono arrivate offerte? Non abbiamo toccato questi elementi. Io ho capito che quel famoso comunicato era la conseguenza di quello che era successo nei giorni precedenti. Oggi li ho visti concentrati sul futuro”.

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