In occasione del bilancio di fine mercato della Fiorentina, dalla sala stampa del Franchi ha preso la parola il dg della Viola Pantaleo Corvino. Queste le sue dichiarazioni:

“Finito il campionato, ci siamo detti di ricominciare con un nuovo ciclo. Sono stati tre mesi impegnativi, con un lavoro di 18 ore al giorno. Abbiamo fatto molte operazioni in uscita e in entrata. Trentadue operazioni in uscita e circa venti in entrata. Le cessioni sono state in alcuni casi su input societario per giovani e meno giovani che volevano andare a misurarsi da altre parti, in altri casi le abbiamo accettate perché qualcuno ha detto: basta. E lo abbiamo apprezzato. Le cessioni eccellenti? Abbiamo preso atto del loro basta. Per qualcuno non abbiamo invece apprezzato il modo in cui ha detto basta. Aggiungo poi che quando un’azienda calcio programma, deve tener conto del presente ma una parte degli investimenti devono riguardare anche il futuro. Sono strategie, magari criticabili ma noi siamo andati avanti con questa programmazione. Per le cessioni il 75% dei ricavi sono stati reinvestiti. Vuoti a perdere pochi, gli altri sono stati investimenti. Il 25% servirà per il comparto aziendale. La rosa è di qualità, tenendo conto di certi obiettivi, affidandoci ad un tecnico italiano e di costruzione. Abbiamo pensato di italianizzare la rosa, con un’età media più bassa. Il monte ingaggi? Non possiamo ripartire con -38 milioni di euro. Abbiamo cercato di fare una rosa che possa porre nel medio-lungo termine le basi per una Fiorentina competitiva anche in Europa. Da settembre aggiungo che il comparto sportivo avrà come supporto una persona che ci aiuterà nello scouting, il responsabile sarà Gianluca Comotto. Tornando al mercato, in questa fase si deve sentire il calcio come un’azienda: le nostre spese hanno tenuto conto di nove investimenti sui giovani, spendendo 16 milioni, pensando al medio e lungo termine. Magari avrei potuto acquistare un altro calciatore per la prima squadra ma noi come azienda dobbiamo anche tener conto del futuro”.

Sulla passata stagione: “Era giusto voltare pagina. Serve un nuovo ciclo. Volevamo e vogliamo partire da chi avvertiva il senso di un nuovo capitolo. Sono andato per esempio qualche mese fa dal mio capitano a scadenza (Gonzalo Rodriguez) per proporgli 2 milioni e 700 mila euro lordi e questa proposta non è stata presa in considerazione e ha dato adito a pensieri polemici. Allora ci siamo guardati in faccia con Freitas e abbiamo deciso di ripartire in un certo modo”.

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