Rimane indelebile nel cuore di ogni tifoso della Fiorentina, o comunque ogni persona legata all’ambiente viola e all’intero panorama del calcio italiano, il ricordo di Stefano Borgonovo, ex attaccante dei gigliati che, purtroppo, si è spento nel 2013 a causa della SLA, terribile malattia che coinvolge i muscoli scheletrici del corpo e che ha portato via sia lui che altri calciatori negli ultimi anni.

L’originario di Giussano, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, ha vestito la maglia dei toscani ed ha formato insieme a Roberto Baggio una delle coppie d’attacco storiche e più forti di tutta i tempi, passata alla storia come “B&B” o anche “B2” e sbarcata poi anche nella Nazionale Italiana.

Oggi, lo stesso Baggio ha deciso di scrivere una lettera al suo ex compagno di squadra, nonché grandissimo amico che ha accompagnato fino all’ultimo giorno, pubblicata su “Il Venerdì di Repubblica”. La lettera ha lo scopo di esprimere l’amarezza del Divin Codino a causa della perdita di un suo amico stretto, voluto bene da tutti e che ha lottato fino alla fine, rappresentando dunque un esempio da seguire, per vincere il suo “ultimo contrasto”, che però non è andato come si sperava.

Ecco, riportata di seguito, la lettera scritta da Baggio:

Caro Stefano,
il tuo viaggio celeste è da tempo iniziato e mi auguro che sia per te ricco di luce e di serenità.
Affinché la tua valorosa battaglia possa essere d’aiuto alla ricerca e possa soprattutto donare sostegno per chi lotta e chi soffre, la tua amata sposa Chantal, una grande donna, ha scritto un libro.

Leggendolo, mi sono ritrovato con una penna tra le mani, quando un tempo era il pallone ad unirci: un pallone che faceva girare i nostri sogni e il nostro futuro.
La passione che leggevo nei tuoi occhi, unita a quel tuo sorriso gioioso e scanzonato, era la nostra via dove incontrarci.

Quello che ci univa era una formula magica, passata alle cronache sportive come “B&B”: tu ed io a correre nello spazio, sapendo dove ci saremmo incontrati per un assist o per un gol.
Quel tuo spazio oggi è chiamato da molti Paradiso, da altri Eternità, oggi per me è “la tua porta nel cielo”!

Sempre ci ha uniti, ci unisce e ci unirà la nostra sincera amicizia.
Sei lontano ora eppure Chantal e i tuoi meravigliosi figli ti sentono, come del resto chi ti ha amato e ti ha voluto bene, così vicino da poterti ascoltare!

Forte e potente arriva ai nostri cuori la forza e la tua formidabile sfida alla “Stronza”, così hai voluto chiamare la malattia che ti ha portato con sé.
Non sapeva, la “Stronza” quale avversario avesse scelto! Non immaginava, la “Stronza” di trovarsi a marcare un attaccante vero, un guerriero che fino all’ultimo ha saputo incoraggiare e sostenere chiunque!

Caro amico mio, hai saputo offrire un esempio valoroso di come si possa, seppur privati della voce e del movimento, essere fino all’ultimo un grande padre ed un marito grande.
Quando ti penso, sono infinite le immagini che mi scorrono davanti agli occhi, così come sono scintillanti i ricordi che ci legano.
Come sai, non amo molto raccontarmi e prediligo l’intimità all’esternazione, motivo per cui quelle immagini e quei ricordi preferisco custodirli nel mio cuore come un prezioso tesoro da proteggere all’usura del tempo.

Allora ecco che questa mia lettera vuole essere solamente un “soffio” leggero e non per questo priva della sua forza, per far giungere a te, mio caro amico per sempre, il mio più profondo rispetto e tutto il mio affetto.
Ti voglio bene.

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