Nonostante la retrocessione del Benevento, l’annata di Lorenzo Venuti è stata tutto sommato positiva: il difensore classe ’95, di proprietà della Fiorentina, ha totalizzato infatti 32 presenze ed un assist.

Il suo procuratore, Daniele Casciani, ha parlato del suo futuro ai microfoni di Firenzeviola.it:

“Lorenzo è ancora giovane ma dopo 100 presenze tra i professionisti ragiona ormai come un calciatore di 35 anni.”

Avvocato, nonostante l’annata non positiva del Benevento, ritiene che quella di Venuti sia stata ugualmente una stagione da promuovere?
“Sì, certamente. In due anni con la maglia giallorossa, tra B e A, Lorenzo è cresciuto tanto e ha imparato cosa voglia dire davvero giocare nel calcio dei grandi. In questo campionato si è anche guadagnato una chiamata dal ct Di Biagio per uno stage in Nazionale, a riprova del buon lavoro che è stato fatto. Quest’anno ha sofferto un po’ all’inizio, com’era naturale che fosse, ma poi si è dimostrato un titolare inamovibile sia con Baroni che con De Zerbi”.

La speranza del tifo viola è che Venuti sia quanto meno nel gruppo che l’8 luglio salirà a Moena: ha già parlato di questo con il dg Corvino?
“L’ho sentito pochi giorni fa e ho in programma un nuovo contatto con lui a metà della prossima settimana. Vogliamo capire, con la massima serenità, che cosa ha intenzione di fare con Lorenzo la Fiorentina. Al momento è prematuro fare previsioni: posso solo dire che, nonostante qualche importante società si sia interessata al ragazzo, la nostra priorità resta ovviamente la Viola, con la quale Venuti un anno fa ha firmato un contratto fino al 2021. Lorenzo ha molto a cuore le sorti della Fiorentina e per lui sarebbe un sogno confermarsi a Firenze”.

Dove crede che sia cresciuto maggiormente il suo assistito in questa stagione?
“Nella testa e nelle gambe. Ma anche nella tecnica. Quest’anno è stato impiegato in campo praticamente in tutte le zone della difesa: da terzino destro, il suo ruolo naturale, al terzino sinistro finendo anche per fare il centrale. Certo, può ancora migliorare ma devo ammettere che giocatori di corsa e spinta come lui, sia in una difesa sia in un centrocampo a quattro ce ne sono pochi nel panorama italiano. E parliamo di un ragazzo del ’95”.

Anche un altro suo assistito, Alessandro Piu dell’Empoli, può ritenersi soddisfatto dopo la promozione in A…
“Sì, è vero ma purtroppo il suo potenziale è stato limitato da due fattori: una pubalgia che lo ha fermato per troppo tempo e soprattutto la coppia di fenomeni che la squadra di Andreazzoli ha potuto vantare in attacco. Inserirsi tra Caputo e Donnarumma non era facile. In B per lui ci sono tante richieste e siamo convinti che con un prestito e una posizione in campo più di fascia potrà crescere molto”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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