Finalmente Leao: gran goal ma non è una punta

Approdato a Milano come oggetto più o meno misterioso, Rafael Leao in poco più di un mese ha già iniziato a far ricredere gli scettici e i suoi detrattori. Il suo acquisto da parte del Milan infatti, che lo ha prelevato dal Lille per una cifra vicina ai trenta milioni di euro, non ha accesso l’entusiasmo di un tifo molto passionale ma allo stesso tempo molto pretenzioso come quello rossonero. In questo inizio di stagione davvero molto turbolento tuttavia, una delle poche note liete per la squadra allenata da Marco Giampaolo è stata l’esplosione del classe 99′, che nell’ultima partita di campionato con la Fiorentina è anche andato in gol, arrivato dopo una fantastica azione personale che ha scatenato il panico nella retroguardia avversaria.

Ciò che ora molti tifosi rossoneri si chiedono è quale possa essere nel lungo periodo la collocazione tattica di un giocatore dalle doti molto peculiari come le sue. Dal suo modo di giocare, si può facilmente intuire come non sia una punta centrale, ruolo in cui al momento è stato schierato sia al Lille che in Italia. Il brasiliano infatti ama partire esterno dalla corsia di sinistra e sfidare nell’uno contro uno i terzini avversari, spesso in difficoltà grazie alla sua grande velocità in progressione. Non va però sottovaluto il fatto che Leao sia inoltre dotato di una notevole tecnica individuale e di una grande capacità nell’utilizzo del proprio corpo, grazie al quale riesce sovente a tenere lontani gli avversari e a gestire il pallone senza avere addosso a sé il difensore.

In virtù delle caratteristiche del ragazzo, non è ovviamente lecito aspettarsi un centravanti puro in grado di riempire l’area come potrebbe farlo il compagno di reparto Krzyszstof Piatek, parso davvero in grande difficoltà nel calarsi a pieno nei dettami tattici di Giampaolo. Non è da escludere che il tecnico di Bellinzona per esaltare le capacità del giocatore possa decidere di passare in maniera stabile ad un attacco a 3, con l’attaccante polacco in posizione centrale, magari svincolati da eccessivi compiti associativi non nelle sue corde, e Suso sulla corsia di destra. Nonostante il grande entusiasmo procurato dalle sue prestazioni, vanno in ogni caso segnalate quelle che al momento sono le maggiori pecche del ragazzo, che deve innanzitutto migliorare le proprie capacità associative con i compagni e nella gestione dei tempi di gioco quando ha il pallone tra i piedi; spesso infatti decide di liberarsene in maniera troppo frettolosa, mandando fuori tempo i compagni, colti di sorpresa dalle scelte del brasiliano. In ogni caso il materiale umano su cui Giampaolo ha la possibilità di lavorare è davvero di altissima qualità; una volta che Leao avrà raggiunto un maggior grado di malizia in una campionato che non perdona nulla come il nostro, potrà davvero essere un elemento indispensabile ed affidabile per un Milan che mai come ora ha bisogno di giocatori in grado di cambiare la partita grazie alla propria elettricità e ai propri guizzi.

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