Finale Libertadores, Infantino: “Non si può fermare tutto per 4 idioti. E’ calcio, non guerra!”

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Gianni Infantino, presidente della FIFA, è tornato sulla questione della finale di Copa Libertadores tra Boca Juniors e River Plate, il cui match di ritorno sarà giocato a Madrid invece che in Argentina per motivi di sicurezza.

A causa degli scontri di cui tutto il mondo calcistico e non è venuto a conoscenza, l’attesissimo match sarà disputato questa domenica al Santiago Bernabeu. La decisione, però, è un segnale negativo per tutto il calcio in genere: “Bisogna cercare sempre di giocare – ha detto Infantino -. C’erano 60 mila persone allo stadio, un Paese intero e tante persone nel mondo che aspettavano quella partita. E 4 idioti che tirano pietre non devono fermare tutto questo.

Noto, una settimana dopo, un’aggressività che non capisco. Siamo tutti tifosi, andiamo allo stadio a sostenere la nostra squadra, siamo tutti più o meno caldi e diciamo cose che non diremmo in altre situazioni; ma la violenza no. Vedo molta aggressività, la gente deve darsi una calmata. Ci sono dei bambini, bisogna rendersi conto che è solo una partita, non la guerra”.

La decisione di giocare al Bernabeu non è stata presa a genio dalla Liga, che ancora recrimina la richiesta respinta dalla FIFA di far disputare Girona-Barcellona a Miami. Per Infantino, però, le due situazioni non sono neanche paragonabili: “Sono due cose completamente diverse. Quella della finale della Libertadores è una cosa eccezionale, unica, non si può paragonare a una partita di campionato da giocare all’estero per soldi“.


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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it