Protagonista di un’intervista rilasciata ai microfoni di TMW Radio, il presidente della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) Carlo Tavecchio ha parlato dopo il nuovo rinvio delle elezioni del presidente di Lega, analizzando tutte le decisioni prese durante il Consiglio che si è tenuto proprio oggi nel Palazzo della Federazione.

Il 74enne ha affermato che questo è stato un giorno importantissimo per il Commissario e per la Lega, durante il quale è stato trovato un accordo sulle linee guida che influenzeranno il nuovo statuto e durante il quale sono state analizzate situazioni particolari riguardanti l’attuale statuto, come quella del paracadute della retrocessione. Per finire, il dirigente ha parlato delle elezioni per la presidenza della Lega, dicendo che ormai la strada è in discesa.

Ecco le parole di Tavecchio:

“Oggi è una giornata importantissima per il Commissario ma soprattutto per la Lega. Abbiamo trovato un accordo all’unanimità su quelle che sono le linee guida che formeranno e influenzeranno il nuovo statuto, su questo si voteranno le governance e la presidenza. La cosa più importante per il Commissario è che questa nostra indicazione di principi è stata al 90% recepita da parte dell’assemblea, che è un organo sovrano e non sottoposto al Commissario. Siamo contenti di questo. Sostanzialmente viene istituito un direttivo, snello e operativo. I poteri in capo all’assemblea vengono conferiti in gran parte al Consiglio, l’Assemblea si riunirà due volte l’anno. Una per il bilancio e l’altra per gli emolumenti. Il Consiglio sarà snello, resterà formato da sette elementi. Anche dal punto di vista operativo, avrà persone indipendenti. Ci saranno il presidente, il vicepresidente che avrà anche la carica dell’amministratore delegato. Ci sarà anche la figura del direttore generale. Questa è una opzione verificata grazie al lavoro assoluto dei sub-commissari, in particolare il dottor Nicoletti che è stato di grande supporto alla formazione di questa opera. Ci abbiamo messo anche la politica, quello che doveva essere una giornata campale si è trasformata in una votazione all’unanimità con l’inserimento principi ispiratori che sono in sintonia con le norme federali. Sono stati analizzate situazioni legate allo statuto, come il paracadute. La cosa più importante è stata quella di rivedere il concetto della distribuzione dei fondi derivanti dai proventi televisivi, con l’aumento della parte fissa e della parte che riguarda la meritocrazia. Ci sarà inevitabilmente un cambiamento delle attribuzioni alle società in funzione di queste scelte di fondo. Dopo sei ore di Consiglio, siamo arrivati a queste decisioni. I miei collaboratori hanno fatto una parte importante del lavoro. Oggi, per questo Palazzo, sono stati fatti passi avanti notevoli”.

E’ il giorno della sua vittoria? “Il Commissario ha bisogno del consenso, non ha strumenti conoscitivi per ottenere quello che ha in testa. L’assemblea della Lega, senza consenso, non ha valore. È andata bene per entrambi, per il Commissario ma anche per la Lega”.

Quando si riparlerà della presidenza della Lega? “Entro venti giorni andremo a proporre la variazione statutaria, dopo passeremo alla parte operativa. Adesso la strada è in discesa”.

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