FIGC, Tavecchio: “Molti speravano nell’eliminazione per eliminarmi”

Tavecchio

Torna a parlare l’ex Presidente della FIGC, Carlo Tavecchio. Intervistato dai microfoni di RadioSportiva, Tavecchio ha parlato anche di Roberto Mancini.

Ecco quanto riportato da itasportpress: “Io sono stato colpito dalla non qualificazione al Mondiale e mi sono dimesso. Sono convinto che a San Siro contro la Svezia ce ne fossero parecchi che speravano nell’eliminazione degli azzurri come unico modo per rovesciarmi. La rosa della Nazionale parte dai titolari in Italia. In questo momento la situazione è confusa, ma Mancini è un ottimo allenatore. Non si può tornare a vincere dall’oggi al domani.

Ci è stato detto che il calcio italiano vive sui fondi CONI e questo è ridicolo. Vive per l’80% con mezzi propri e poi prende un contributo minimo federale. La FIGC ha quattro squadre in Champions League, abbiamo portato il VAR come grande rivoluzione. Seconde squadre? Va stabilita la forma giuridica: è un paradosso che la Juventus voti nell’Assemblea giuridica come tale e lo faccia anche in Lega Pro. Inoltre le regole erano poco chiare. Nel nostro calcio andavano fatte riforme in precedenza. Io ho chiesto più volte di avere massimo cinque stranieri per squadra, ma non sono stato ascoltato. Servivano 18 squadre in Serie A, 20 in Serie B e massimo 40 in Serie C”.


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Classe 1997, studente di Culture Digitali e della Comunicazione presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionato di calcio, con il sogno di diventare giornalista. Web content e Social Media Manager per il Napoli Calcio a 5.