FIGC, Gravina: “Pronti per lavorare, vogliamo rilanciare il calcio italiano”

gravina

Quella odierna è stata una giornata epocale per il calcio italiano, con le tanto attese elezioni per la presidenza della FIGC che hanno visto come vincitore Gabriele Gravina

Ecco di seguito le prime parole del nuovo presidente della Federazione, riportate da Calciomercato.com: “Siamo pronti per lavorare, la formazione è al completo come ho accennato precedentemente. Siamo dei titolari, tutti pronti a dare un contributo per il rilancio del calcio italiano. Il compito è difficile, conosciamo le insidie.

Abbiamo una responsabilità. Sarà un percorso contro il tempo, non ne abbiamo molto. Questo è un progetto che richiede tanta volontà. Se condividiamo tutto il tempo sarà importante ma giocherà a nostro favore”.

Sugli oneri del Consiglio Federale: La priorità saranno gli organi non in grado di partire. Servirà completarli. Nell’arco di qualche giorno voglio risolvere la questione. Spero che già in settimana ci possa essere la soluzione e la prossima la convocazione del Consiglio. Priorità assoluta.

Primo atto Federale dovranno essere le nuove licenze federali per eliminare zone grigie sull’iscrizione ai campionati. Mi appellerò alle norme previste, l’argomento è molto dibattuto. In tempi rapidi sarà convocata Assemblea entro quattro mesi”.

Il 97.20% del consenso elettivo è una sensazione direttamente proporzionale al senso di responsabilità. Segno di grande attenzione da parte del mondo del calcio”.

Sul calcio femminile: “È stato inserito nella forma programmatica, è un’area alla quale la Federazione vuole dedicare molta attenzione. Sviluppo all’interno della nostra casa madre, ora tutti parlano dello sviluppo del calcio femminile ma la Lega Nazionale Dilettanti si è caricata per anni l’onere e questo va riconosciuto.

Conosciamo problemi, soluzioni sono sotto gli occhi di tutti. Bisogna avere decisione. Il problema non è il tempo a disposizione, è che il calcio italiano non può più aspettare, servono risponde immediate.

Sul Calcio professionistico: “Serve tutela dei diritti e dei vincoli legati al professionismo. Abbiamo previsto l’obbligo di investire il credito d’imposta, significa muovere l’economia e mettere a posto le nostre strutture. Sarà utile per tutti gli sport dilettantistici per diventare più grandi, rivedendo una legge del 1981”.

Sul futuro della Serie B: “Dobbiamo innanzitutto attendere le decisioni degli organi di Giustizia. La B è a 19 squadreabbiamo indicato la strada per un formato a 20. Vogliamo consolidare questo formato.

Bisogna modificare gli articoli: quando verrà approvato tutto questo, affronteremo immediatamente il tema di promozioni e retrocessioni. Ormai la linea è tracciata: quando ci sarà una decisione decisiva sui format, avverrà una ricomposizione tendente al dialogo con chi si sente minato nei propri diritti.

Sostenibilità? Progetto organico, non guarda solo alle risorse ma anche alla capacità di investire maggiormente sui giovani e sull’esistenza di opportunità significative che chiederemo pure al Governo, come le scommesse. E poi le infrastrutture”.

Chiusura sul nuovo Club Italia: “Abbiamo già parlato di questo, sarà una struttura autonoma. Avrà un riferimento nel Presidente Federale, avrà un organismo di gestione come un club. Ci sarà un’area dedicata anche alla Storia”.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese.