FIFA 90 – Arriva il nuovo Fifa e la Web app: 4 giocatori su cui investire

Arriva la nostra rubrica all’interno della quale cerchiamo di darvi qualche dritta prima dell’uscita di Fifa 18, prevista per il 29 settembre.

Oggi andremo a parlare di quattro giocatori su cui potrebbe valere la pena investire per guadagnare un po’ di crediti.

1) Bakayoko (Chelsea): il nuovo centrocampista del Chelsea, prelevato in estate dal Monaco, sembra poter essere l’erede del Kantè di Fifa 17, carta dalle statistiche in game davvero impressionanti; ha infatti una buona proprietà di passaggio, grande potenza fisica per un overall totale di 82. Il francese, facilmente ibridabile sia in una Premier che con altri giocatori della sua stessa nazionalità, potrebbe essere uno dei protagonisti delle prime Weekend League del gioco.

2) Saul (Atletico Madrid): giocatore dei Colchoneros, Saul Niguez è dotato di un’ottima tecnica che può permetterli di padroneggiare senza alcuna difficoltà il centrocampo; con un 82 di overall, lo spagnolo sembra una carta molto interessante e potrebbe essere una lieta sorpresa per tutti i giocatori di Fifa.

3) Mandzukic (Juventus): dotato di una grandissima potenza fisica e di un notevole colpo di testa, il croato va tenuto assolutamente d’occhio in queste prime fasi di gioco; se infatti, come apparso dalla demo, Fifa 18 sarà un gioco incentrato maggiormente sui cross rispetto ai suoi predecessori, Mandzukic sarà un elemento indispensabile per tutti i reparti offensivi delle rose di Serie A. La sua carta inoltre a inizio gioco probabilmente non rientrerà tra le più costose, dal momento che nella passata edizione il suo prezzo era abbastanza contenuto, motivo in più per investire qualche credito sull’attaccante bianconero.

4) Rudiger (Chelsea): difensore con 82 di overall, è dotato di un’ottima velocità e di una fisicità e abilità difensiva assolutamente invidiabile; le sue statistiche assomigliano in toto a quelle di Chris Smalling, la cui carta lo scorso anno ha impressionato positivamente tutti i giocatori, dal momento che era impossibile da saltare nell’uno contro uno e da superare in velocità; che il tedesco sia il suo erede? Molto difficile stabilirlo ora, ma le premesse sembrano ottime.

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