Federico Chiesa alla Juventus: la formula e i perché dell’affare

La Juventus ha chiuso il proprio calciomercato con un acquisto molto importante per gli equilibri del nostro campionato. Federico Chiesa è diventato infatti un nuovo giocatore bianconero a pochi minuti dal triplice fischio di questa particolare sessione di mercato. Dopo Roberto Baggio e Federico Bernareschi, ecco un altro pezzo pregiato di Firenze unirsi alla società di Torino. Epoche diverse, talenti diverse, ma una storia che si ripete.

La formula e le cifre

A colpire di questo trasferimento è la formula utilizzata dalla Juventus. Come si legge dal sito ufficiale, i bianconeri hanno raggiunto un accordo con la Fiorentina sulla base di un acquisizione a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2022 con “l’obbligo da parte di Juventus di acquisire a titolo definitivo le prestazioni sportive del giocatore al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi nel corso della stagione 2021/2022″ o “La facoltà da parte di Juventus di acquisire a titolo definitivo le prestazioni sportive del giocatore qualora detti obiettivi non fossero raggiunti”. Inoltre, in entrambi i casi, la cifra del riscatto è fissa a 40 milioni pagabile in tre esercizi, con la possibilità di un ammontare non superiore a 10 milioni al raggiungimento di ulteriori obiettivi.

Detto in parole povere, un prestito biennale che diventa obbligo al raggiungimenti di determinati obiettivi nel corso della prossima stagione o diritto nel caso non riuscisse a raggiungere i requisiti richiesti con una cifra di riscatto fissa e con una parte aggiuntiva in base ad ulteriori obiettivi, separati da quelli validi per il riscatto.

Se parliamo di numeri sono quindi 10 milioni di prestito (3 nella stagione 2020/2021 e 7 nella stagione 2021/2022) che si andranno a sommare ai 40 di riscatto in tre anni e infine con la possibilità di versare altri 10 milioni nelle case viola. Trasferimento dunque da 50/60 milioni, a meno di casi estremi di mancato riscatto: a quel punto sarebbero solo 10 milioni. Parliamo di un’ipotesi comunque remota a differenza dei 50 milioni che dovrebbero essere appunto assicurati per la Fiorentina.

Cifra esagerata o prezzo giusto?

Classica domanda dalle mille risposte diverse. Se si guarda fuori da Torino si trovano facilmente esterni, sia offensivi di ruolo sia di vocazione come alcuni terzini moderni, comprati a prezzi minori: basti pensare a Sané a 45 milioni, Hakimi a 40, Dest a 25, Ferran Torres a 23, Reguilón a 30 e Castagne a 24 per esempio. Se poi si analizzano le presenze europee con le squadre di club, Chiesa vanta solamente cinque presenze tutte con la Fiorentina nel 2016-2017 in Europa League. Inoltre parliamo di un esterno offensivo da 34 gol e 25 assist in 153 gare, cifre relativamente basse a livello realizzativo Questi fattori farebbero pensare ad un costo dell’operazione elevata rispetto alla valutazione del giocatore.

Dalla sua c’è da dire che tatticamente potrebbe risultare un acquisto utile sia a desta per far rifiatare Cuadrado sia a sinistra, esperimento che Andrea Pirlo sicuramente farà anche perché Chiesa è già sceso in campo in quella posizione. Inoltre, dalla sua, ci sono alcune caratteristiche perfette per l’esterno tipo del 3-5-2- di Pirlo come grande forza fisica, corsa e atletismo ovvero elementi chiave per fare l’esterno a tutta fascia, cosa non riuscita per esempio con Kulusevski,

Era davvero la priorità?

Qui si apre un’altra parentesi interessante a cui è difficile rispondere. Perché se Chiesa verrà schierato fisso a sinistra allora il suo acquisto è stato fondamentale in quanto al momento ci sono i soli Alex Sandro e Frabotta. Se invece verrà relegato a destra, rimarrebbe da capire a sua volta il ruolo di Bernardeschi, ma comunque mancherebbe un esterno a sinistra. Senza dimenticare che al momento sono solo cinque i difensori per tre posti. Risposta rimandata a quando si capirà l’effettivo ruolo che avrà Federico a Torino.

View this post on Instagram

Coming back ⚪⚫🔥

A post shared by Federico Bernardeschi (@fbernardeschi) on

Conclusioni

Da parte della Fiorentina si rivela una cessione importante dal punto di vista economico anche se i soldi entreranno nella casse Viola solo con il tempo, come spiegato in precedenza. Si evita però di perderlo a zero e per le prossime sessioni di mercato ci sarà già una base su cui partire per investire. Al giocatore invece arriva la chance della vita in uno dei club più importanti al mondo con cui confrontarsi con una realtà, sopratutto europea, superiore a quella vissuta fino ad adesso. Il rischio di un “Bernardeschi bis” esiste: starà al giocatore dimostrare di meritarsi il posto da titolare al netto di alcuni musi lunghi sul suo arrivo.


CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008