Paolo Tramezzani, ex-vice di De Biasi sulla panchina della Nazionale albanese, da gennaio a inizio giugno ha allenato il FC Lugano, che ha incredibilmente strappato la qualificazione ai gironi di Uefa Europa League.

Se il Tramezzani-tecnico ha messo tutti d’accordo, il Tramezzani-uomo ha suscitato aspre critiche: ricordiamo che, liberato senza penale da un contratto della durata di ancora due anni, si è accasato a Sion. Non soddisfatto, oltre ad essersi portato in Vallese il proprio staff, ha convinto Cümart (che avrebbe dovuto continuare il prestito dal Basilea al Lugano ma è diventato biancorosso), ha messo sotto contratto due obiettivi convenuti quando era ancora a Cornaredo (Marco Schneuwly e Dimarco) ed ha iniziato a corteggiare con eccessiva insistenza alcuni giocatori sotto contratto con i Ticinesi: il presidente Renzetti ha già fatto sapere che il pressing su elementi quali Mariani e Mihajlovic sarebbe stato oggetto di reclamo negli uffici della Lega.

La fortuna dei bianconeri e, di riflesso, di Tramezzani è stata resa in gran parte possibile dalle prestazioni e dai gol di Ezgjan Alioski e di Armando Sadiku, partiti rispettivamente alla volta del Leeds United e del Legia Varsavia. In un’intervista a Le Nouvelliste, ripresa da Ticinonline, l’allenatore ha affermato, senza giri di parole, di prediligere i suoi due nuovi attaccanti: Marco Schneuwly e Moussa Konaté sono migliori. Occupano gli spazi in modo differente…”.

In merito all’entrata in materia in campionato, si è così espresso: “Si deve assimilare un nuovo sistema di gioco e nuovi metodi di lavoro. Questo adattamento è estenuante e richiede molte energie sia dal punto di vista fisico che mentale”.

Christian Constantin, presidente del FC Sion, è un personaggio tanto carismatico quanto vulcanico: chi vuole può augurare a Tramezzani che il suo nuovo duo-offensivo sia determinante almeno quanto quello che allenava a Cornaredo; in caso contrario, visti anche gli ingenti investimenti (si pensi che il solo Dimarco dovrebbe essere costato circa 4 milioni di franchi), potrebbe essere disarcionato dalla panchina con notevole facilità.

 

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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