Fattore San Paolo, il Napoli ritrova i suoi tifosi e supera la Lazio 1-0

Insigne
Ritornano le curve e con loro il Napoli. “Un giorno all’improvviso” cantano dagli spalti nel momento più difficile della storia recente azzurra.

“Di tempo ne è passato, ma siamo ancora qua”. Una promessa d’amore. Sulle note dei tifosi, segna Lorenzo Insigne, a tempo di musica. Il capitano buca Strakosha con il più classico dei tiri angolati. Specialità della casa. Gira bene il Napoli e per qualche minuto al San Paolo non esiste il tempo né lo spazio, con squadra e spettatori che si muovono in sincronia. Ma il rigore fischiato a favore della Lazio spezza l’armonia creatasi. Ospina contro Immobile. L’uno contro l’altro, ancora una volta. Ad avere la meglio, questa volta, è il portiere colombiano, che osserva volare il pallone sopra la propria traversa. E’ il secondo errore dell’attaccante biancoceleste dal dischetto dopo il rigore sbagliato nel match con la Juventus. Il Napoli rimane fermo sull’1-0, ma l’equilibrio è rimesso in discussione dalla doppia ammonizione di Hysaj, che lascia in 10 i suoi. A ripristinare l’ordine è Lucas Leiva, che dopo essere ammonito a causa di un fallo su Zielinski, protesta e si guadagna il secondo cartellino giallo. Il primo tempo si conclude con il Napoli in vantaggio.

Durante l’intervallo suona Pino Daniele dalle casse dello stadio. “Yes, I know my way”. Sa bene qual è la sua strada Lorenzo Insigne, il giocatore più illuminato della notte partenopea. Il capitano azzurro riconosce la necessità di ricucire i rapporti con i propri sostenitori e in più occasioni non manca a chiamarli in causa. Al 76’ il numero 24 lascia spazio a Fabian Ruiz tra gli applausi del San Paolo. Poi un abbraccio e un bacio a Gattuso. Il Napoli non gioca la sua miglior partita per qualità, ma ad intensità gli azzurri dimostrano di essere sul pezzo. Gli uomini di Gattuso sono, in qualche occasione, vicini al 2-0, prima con Milik e poi con Mario Rui. Anche la Lazio, però, risulta in numerosi frangenti pericolosa. Sono due i pali colpiti dai laziali, come gli azzurri, con Immobile e Lazzari. Nel finale il Napoli affronta i fantasmi che l’hanno messo al tappeto negli ultimi mesi. A subentrare è la paura di subire e di essere beffati.

Questa volta, però, a sostegno degli 11 di Gattuso c’è il fattore San Paolo. Al fischio finale dell’arbitro Massa, il Napoli tira un sospiro di sollievo. Abbracci in campo e sugli spalti. Manolas chiama con sé la squadra sotto la curva. Riparte così la stagione azzurra. Con una semifinale centrata, una Juventus da affrontare e un ottavo di Champions League da vivere da protagonista.

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