A causa della gestione di uno yacht intestato ad una società di charter l’ex calciatore Fabio Cannavaro avrebbe detratto dalla sua società tre fatture e, secondo la Procura, l’operazione non può considerarsi legale considerando che la barca era utilizzata per usi personali.

Cannavaro, difeso dal penalista Luigi Petrillo, ha sempre ribadito la propria correttezza, soprattutto in merito all’suo dell’imbarcazione coinvolta nelle indagini.

E, stando a ciò che è emerso finora, Riesame e Cassazione avrebbero annullato il sequestro firmato dai gip e restituito ottocentomila euro sui novecento complessivi che erano stati bloccati all’inizio delle indagini.

I giudici analizzeranno il caso a partire dal 24 ottobre.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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