L’evoluzione della corsa scudetto negli ultimi anni: Ancelotti riuscirà a colmare il gap tra Juve e Napoli?

Carlo Ancelotti

L’evoluzione della corsa scudetto negli ultimi anni: Ancelotti riuscirà a colmare il gap tra Juve e Napoli? Il campionato di Serie A è terminato appena una settimana fa, alcuni verdetti per la prossima stagione sono ancora da stabilire (come ad esempio la terza promossa che verrà fuori dai playoff di B) ma con il mercato alle porte e con le prime trattative è inevitabile pensare già alla prossima stagione.

La sessione estiva aprirà ufficialmente i battenti il primo luglio, ora molti calciatori di Serie A saranno impegnati per il Mondiale in Russia, c’è chi invece andrà in vacanza ma le società e gli allenatori non intendono fermarsi e puntano a lavorare per migliorare ancora di più le proprie squadre ed offrire un campionato ancora più competitivo.

La nostra Serie A è stata criticata per molti anni, “colpevole” di essere poco combattuta e dagli esiti scontati e queste voci sono state puntualmente smentite in questa annata. Certo, ci sono sempre le cosiddette “eccezioni che confermano la regola” come le retrocessioni di Verona e Benevento, squadre che non hanno mai dato la vera sensazione di potersi salvare, specialmente i campani. Tuttavia, molti verdetti sono stati decisi solo nel finale di stagione e la maggior parte addirittura all’ultima di campionato, esempi più pratici la qualificazione in Champions dell’Inter nello scontro diretto con la Lazio e la salvezza della Spal.

Un altro verdetto assegnato solo nel finale è lo scudetto vinto dalla Juventus, settimo titolo di fila arrivato però con fatica e tanto sudore al termine di un testa a testa che ha intrattenuto un’intera Italia. La corsa scudetto merita un approfondimento particolare perché l’esito è lo stesso dal 2012 ma nel corso degli anni il duello per il titolo ha subito un’evoluzione precisa, con la Juve che per anni ha goduto di una concorrenza non troppo agguerrita mentre nelle ultime stagioni la squadra di Allegri ha raggiunto la matematica solo a pochissime giornate dalla fine e la distanza tra prima e seconda per diversi anni è stata piuttosto notevole mentre nella stagione appena conclusa i bianconeri hanno chiuso a solo +4 dal Napoli.

PRIMI ANNI Escludendo il primo scudetto arrivato sotto la gestione Conte con la Juve che ha duellato fino alla fine con il Milan, negli anni successivi, precisamente dal 2012/13 al 2015/16 la Juve non ha mai avuto troppa difficoltà ad alzare la coppa, sia per meriti propri ma anche grazie alle rivali, rappresentate da Napoli e Roma, che non sono mai riuscite a tenere testa a Conte/Allegri per tutto il campionato. Infatti, a febbraio e marzo queste due squadre iniziavano a perdere troppi punti, in particolare nel 2014/15 quando la Roma di Garcia, piazzatasi seconda, totalizzò ben 6 pareggi in 9 partite spianando la strada alla prima Juve di Allegri che vinse lo scudetto senza troppi problemi e chiuse l’anno a +17 sui giallorossi, numeri che difficilmente rivedremo nelle prossime stagioni.

L’anno prima la Juve guidata per l’ultima volta da Conte strappò il record dei 102 punti mentre la Roma ne fece 85 ma la distanza è la stessa che si sarebbe verificata l’anno dopo. Se si fa un ulteriore passo indietro, nella stagione 2012/13 la Juve vinse lo scudetto con 87 punti ai danni del Napoli che si è dovuto accontentare del secondo posto a 78. Se andiamo a dare un’occhiata al calendario vediamo come gli azzurri abbiano perso tanti punti contro squadre più che alla portata, come la sconfitta per 2-0 sul campo del Chievo e nella stessa giornata la Juve sconfisse il Catania per 1-0 con il famoso gol di Giaccherini e chiuse virtualmente lo scudetto già il 10 marzo. Anche questi sono numeri che difficilmente si ripeteranno.

ULTIMI DUE ANNI L’anno scorso vinse la Juventus con soli 4 punti di vantaggio dalla Roma, che si piazzò seconda ad una lunghezza dal Napoli. Allegri trionfò però solo alla penultima giornata grazie al 3-0 sul Crotone e la distanza dai giallorossi era solo di 4 punti, numeri opposti di quelli visti precedentemente. Facciamo un altro passo indietro, questa volta molto più recente, e vediamo come la Juve quest’anno ha seriamente rischiato di lasciare la coppa al Napoli se non fosse stato per il ribaltone a San Siro con l’Inter firmato da Cuadrado e Higuain (più che Cuadrado va segnato l’autogol di Skriniar ma il colombiano fece un gran lavoro).

Sarri grazie alla vittoria del 22 aprile allo Stadium ha spaventato tutta la tifoseria bianconera, che negli ultimi minuti contro l’Inter ha vissuto forse per la prima volta la paura di poter perdere lo scudetto. In questi ultimi anni la Juve ha quindi dovuto soffrire e lottare di più per alzare lo scudetto ma è giusto segnalare la crescita e maturazione da parte delle rivali, perché, specialmente il Napoli, a differenza degli anni precedenti ha limitato i troppi passi falsi che permettevano alla Juve di scappare neanche a primavera. I numeri e statistiche della Juve sono rimasti praticamente invariati mentre il Napoli (entrambi gli anni) e Roma (parlando del 2016/17) sono riuscite a ridurre gli incidenti di percorso ma non eliminarli del tutto.

Forse è proprio questo che ha impedito al Napoli di trionfare a maggio, la squadra è sicuramente cresciuta, sia per quanto riguarda il gioco ma soprattutto per i punti ma qualche pareggio di troppo c’è comunque stato (es. Chievo, Sassuolo ma anche sconfitte con Roma e Napoli). Il Napoli ha chiuso l’anno a 91 punti, record della storia azzurra, e battere un traguardo del genere senza conquistare il titolo lascia un po’ di amaro in bocca ma la squadra è consapevole di aver aggiustato molte cose rispetto agli anni e per il futuro può e deve essere un buon auspicio.

GAP JUVE-NAPOLI, ANCELOTTI LO COLMERA’? Eccoci proiettati verso la prossima stagione anche se in parte ragionando in via teorica. Sarri non sarà più l’allenatore del Napoli e al suo posto è arrivato Ancelotti, uno che sa come vincere e il suo palmares parla per sé. La corsa scudetto probabilmente è riservata solo a Juve e Napoli, da non sottovalutare la Roma ma forse i giallorossi si impegneranno più per un posto in Champions.

Il mercato ci dirà tanto in vista della prossima stagione, il Napoli è atteso da una sessione delicata dove può apportare diverse modifiche significative. La prima modifica è partita dalla panchina, dove arriva uno che ha vinto sia in Italia che in Europa. Ancelotti porta con sé esperienza e mentalità, dote che il Napoli ha acquisito negli ultimi anni ma che al momento non basta per arrivare davanti alla Juve all’ultima giornata. Ancelotti è stato preso anche per questo, De Laurentiis ora ha la responsabilità di affidare al nuovo tecnico una rosa adatta per competere fino in fondo e dall’altra parte invece Ancelotti ha il compito di provare a colmare definitivamente il gap con la Juventus e interrompere la striscia di vittorie bianconere.

Il compito rimane non facilissimo, la Juve difficilmente si indebolirà ma se vediamo l’andamento degli ultimi anni notiamo come il gap pian piano si sta assottigliando. Ora non servirà più andarci vicino ma raggiungerlo, raggiungere il sogno di un’intera città e per farlo il Napoli si affiderà ad un allenatore che ha vinto 9 trofei alla guida di squadre italiane. Non male.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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