Dopo un lungo e bellissimo viaggio, non c’è niente di meglio di tornare a casa e respirare la propria aria: è quello che avrà pensato Wayne Rooney, prossimo al passaggio all’Everton, squadra che lo ha accudito, svezzato e lanciato nel calcio che conta.

Dopo 14 anni vissuti a Manchester, in quella che è stata la sua seconda casa, dopo 559 presenze e 253 gol, oltre 44.000 minuti giocati con la maglia dello United, 5 Supercoppe d’Inghilterra, 1 Mondiale per Club, 4 Coppe di Lega, 1 Coppa d’Inghilterra, 5 Premier League, 1 Champions e 1 Europa League, il Wonder Boy del calcio Inglese è pronto a tornare all’Everton.

Con i Toffeemen di Liverpool aveva fatto tutta la trafila delle giovanili, dal 1996 fino al 2004, quando Sir Alex Ferguson decise di portarlo ai Red Devils per 40 milioni di euro. Questo pomeriggio, però, si apre un altro capitolo della carriera di Wayne Rooney: al centro di allenamento dei Toffees, dove nelle prossime ore svolgerà le visite mediche e da dove, sicuramente, arriverà l’ufficialità. Rooney torna a casa.

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Guardo e studio il calcio da 20 anni con gli occhi di un bambino che vede Ronaldinho in azione per la prima volta.

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